Toscana, arrivano 38 milioni di euro per 300 autobus: si rinnova il 10% della flotta

[1 ottobre 2013]

trasporto pubblico autobus

Capita spesso in città di essere incolonnati dietro grandi autobus, specialmente di linee extraurbane, che emettono scie nerastre dai loro tubi di scarico. L’indicatore non è prettamente scientifico, ma la sensazione di trovarsi di fronte (o meglio dietro) a mezzi vetusti è spesso avvalorata dai fatti. La flotta di autobus operante sulle linee urbane ed extraurbane, infatti, ha mediamente più di due lustri e quindi deve essere rinnovata.

A tal fine la Regione Toscana ha stanziato oltre 38 milioni di euro, che permetteranno di acquistare circa 300 autobus, pari al 10% circa di quelli circolanti in Toscana. Al finanziamento di luglio, di 13 milioni di euro, sono stati aggiunti altri 25 milioni provenienti da fondi comunitari. Alle risorse destinate dalla Regione si sommeranno poi quelle delle aziende di trasporto, per un investimento complessivo stimabile intorno ai 60 milioni di euro.

«Consideriamo il rinnovo del parco dei mezzi pubblici un’assoluta priorità, per questo stiamo cercando di convogliare in questo ambito più risorse possibili- ha sottolineato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli- Consentire l’acquisto di 300 nuovi autobus  significa intervenire su almeno il 10% dei mezzi circolanti in Toscana e dunque contribuire significativamente allo svecchiamento di un parco autobus che ha un’età media elevata (12,6 anni per l’extraurbano, 10,9 per l’urbano). Quest’intervento si colloca in una fase decisiva per il settore, alla vigilia della gara per il trasporto pubblico locale, in virtù della quale questo annoso problema dovrebbe trovare finalmente uno sbocco positivo per i cittadini: è previsto infatti nell’ambito delle novità introdotte dalla gara un piano per il rinnovo del parco mezzi che prevede, entro 4-5 anni dall’inizio del servizio (quindi entro il 2018), l’acquisto di circa 1000 nuovi mezzi», ha concluso Ceccarelli.

I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico che riceveranno il cofinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante sarà il mezzo scelto, maggiore sarà la percentuale di finanziamento pubblico. Si andrà dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano. Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all’uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l’individuazione del nuovo gestore unico, passeranno in dote al vincitore.