Riceviamo e pubblichiamo

Toscana, in viaggio sul treno fantasma

Lugo-Firenze, un diretto che collega la bassa romagna con il capoluogo toscano (forse)

[9 luglio 2013]

Il treno è il mezzo più veloce, economico e sostenibile per muoversi da una città all’altra, quante volte l’abbiamo sentito dire? Forse pochi sanno che sarebbe possibile collegare la Bassa Romagna con la città di Firenze in appena 2 ore, senza dover passare per Bologna e spendendo appena una decina di euro.

«Lo scorso week-end – racconta Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cederna – dovevamo andare a Fiesole, sulle colline fiorentine, per l’appuntamento conclusivo di un corso di formazione alla scoperta dell’antica strada romana Flaminia Militare che collegava Bologna ad Arezzo. Abbiamo deciso di prendere il treno e con sorpresa abbiamo notato come, mentre il collegamento ferroviario tra Faenza e Firenze sia una realtà consolidata ormai da anni, utilizzato anche da turisti stranieri, la Bassa Romagna, così come Ravenna, sia inspiegabilmente tagliata fuori».

Sorpresa ancora maggiore quando, esaminando gli orari ferroviari è risultato che in effetti esiste un treno diretto da Lugo a Firenze, in partenza alle 7.00, che però non è segnalato. All’arrivo a Faenza infatti il regionale cambia numero quindi formalmente diventa un altro treno, il convoglio però è sempre lo stesso. Lo stesso sito di Trenitalia non segnala questa opportunità: data infatti la breve sosta nella stazione di Faenza, appena 4 minuti, non viene considerata una coincidenza “praticabile” e il sito consiglia invece di passare per Bologna per poi prendere l’alta velocità per Firenze. Una soluzione che permette di raggiungere il capoluogo fiorentino più o meno nello stesso tempo, ma con un costo triplo.

«La linea Lavezzola-Lugo-Faenza – ha aggiunto Rambelli – è da anni considerata un “ramo secco” su cui il servizio è ridotto al luminicino, spesso realizzato con autobus al posto dei treni, che impiegano il doppio del tempo e non garantiscono lo stesso livello di comfort, disincentivandone ulteriormente l’utilizzo. Escluso il servizio scolastico sono infatti ormai pochissimi i viaggiatori che utilizzano tale linea. Eppure ci sarebbero potenzialità notevoli, se si considera che con un utilizzo sostenibile di questa linea si potrebbero realizzare collegamenti con Ferrara in meno di un’ora e con Firenze in un paio d’ore».

Spesso si parla di misure necessarie per sviluppare il turismo, fornire servizi ai territori, garantire la mobilità sostenibile. La ferrovia faentina viene utilizzata giornalmente da centinaia di turisti (tra cui molti stranieri) e pendolari. Probabilmente, se ne avessero la possibilità, molti altri viaggiatori la utilizzerebbero partendo da  Ravenna o dalla Bassa Romagna, se ci fosse un collegamento più praticabile di un qualche raro autobus sostitutivo.

di Legambiente circolo A. Cederna