“Toscana terra di ciclisti” e di mobilità sostenibile (speriamo anche dopo i Mondiali)

[26 settembre 2013]

Nel giorno di pausa dei Mondiali di ciclismo (le gare riprenderanno domani) si è tenuto a Firenze, il seminario “Toscana terra di ciclisti” in cui amministratori e tecnici hanno fatto il punto sulla mobilità ciclabile in Toscana e definito le iniziative da percorrere per incrementarla, anche in attuazione delle nuove opportunità fornite dalla legge regionale 27/2012, che prevede specifiche possibilità di intervento con relativi finanziamenti regionali.

Una considerazione di partenza è stata condivisa da tutti: nell’attuale congiuntura economica, non proprio favorevole, è aumentato l’interesse di molti cittadini per la bicicletta come mezzo di locomozione. I dati rivelano che oltre un milione e trecentomila toscani utilizzano abitualmente la bicicletta si tratta della metà dei residenti tra i 14 ed i 70 anni.

Oltre quindi all’impegno già assunto di raddoppiare i 500 chilometri di piste ciclabili attuali, presenti nella nostra regione, le istituzioni si sono quindi poste l’obiettivo congiunto di mettere in atto una serie di iniziative per incentivare l’uso della bicicletta.

«La Regione destinerà 9 milioni di euro nei prossimi tre anni alla realizzazione della ciclopista dell’Arno- ha dichiarato l’assessore regionale alle infrastrutture e alle piste ciclabili, Vincenzo Ceccarelli- 270 km di tracciato che attraverseranno 4 province e 48 comuni e permetteranno di pedalare lungo l’Arno come avviene lungo il Danubio, il Reno o l’Elba. Un anno fa con la legge regionale 27/2012 abbiamo dato il via ad un programma di investimenti grazie al quale verrà realizzata una rete di oltre 1.000 km di percorsi ciclabili. Abbiamo cioè deciso che l’8% del totale delle risorse che investiamo in infrastrutture per la mobilità sia destinata alla realizzazione di piste ciclabili o di altre strutture ad esse funzionali come ciclostazioni, segnaletica e parcheggi scambiatori. Si tratta di una precisa scelta di campo che intendiamo valorizzare proprio mentre i Mondiali si disputano in Toscana».

Al convegno hanno partecipato anche Fiab e Legambiente e Anci Toscana, che anche a nome del presidente Alessandro Cosimi, ha espresso «particolare apprezzamento per l’impegno dimostrato della Regione e dagli Enti locali per lo sviluppo della mobilità ciclistica, dichiarando la forte volontà di svolgere un ruolo di raccordo tra la Regione ed i Comuni per rendere omogenee le modalità di elaborazione dei piani comunali per la mobilità ciclistica, previsti dalla legge regionale 27/2012 che potranno essere cofinanziati dalla Regione e che costituiranno il principale riferimento per l’elaborazione e il finanziamento dei progetti di intervento».

Al convegno sono intervenuti anche molti amministratori locali tra cui gli assessori Filippo Bonaccorsi del comune di Firenze, Marco Gamannossi della provincia di Firenze, Antonio Perferi della provincia di Arezzo, David Gay del comune di Pisa a testimoniare l’interesse sul tema che auspichiamo non venga meno appena saranno spenti i riflettori della rassegna mondiale. In città l’uso della bici in sicurezza, a coadiuvare un trasporto pubblico efficiente, rappresenta l’unica alternativa per migliorare la qualità dell’aria e decongestionare il traffico privato.