Traffico aereo, il primo piano comune pilota Ue per voli più efficienti e rispettosi dell’ambiente

[30 giugno 2014]

L’Ue ha istituito il primo piano comune pilota a sostegno dell’attuazione del piano generale di gestione del traffico aereo (Atm) in Europa. E lo ha fatto con regolamento di esecuzione pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di sabato.

Il progetto comune pilota individua la prima serie di funzionalità della gestione del traffico aereo da realizzare in modo tempestivo, coordinato e sincronizzato sulla base dal piano generale europeo Atm che si propone di garantire all’Unione entro il 2030 un’infrastruttura di gestione del traffico aereo di elevata efficienza per consentire un funzionamento e uno sviluppo del traffico aereo sicuri e rispettosi dell’ambiente.

In particolare, il progetto comune pilota individua sei funzionalità Atm

– introduzione che dovrebbe essere resa obbligatoria -, ovvero la gestione estesa degli arrivi e la navigazione basata su requisiti di prestazione nelle aree terminali di controllo ad alta densità; integrazione e produttività degli aeroporti; gestione flessibile dello spazio aereo e rotte libere; gestione cooperativa della rete; gestione iniziale delle informazioni a livello di sistema; condivisione delle informazioni sulla traiettoria iniziale. Il tutto per consentire, non solo benefici significativi in termini di produttività e di risparmi derivanti dalla riduzione dei ritardi, ma anche la riduzione del consumo di carburante e dell’impatto ambientale soprattutto nelle fasi di discesa/arrivo.

L’attuazione del progetto comune pilota dovrà essere monitorata, per quanto possibile, utilizzando gli strumenti di monitoraggio e le strutture consultive disponibili a tal fine per coinvolgere tutti i soggetti operativi interessati.

Al fine di coadiuvare i soggetti operativi interessati ad attuare le funzionalità Atm, la Commissione dovrà pubblicare il materiale orientativo non vincolante. Ossia materiale di supporto per le fasi di normalizzazione e industrializzazione, a cura dell’impresa comune Sesar (Single European Sky Air Traffic Management Research and Development – l’impresa che ha messo a punto la prima bozza del piano pilota), una tabella di marcia in relazione alle necessità di normalizzazione e regolamentazione e un’analisi globale costi-benefici a sostegno del progetto pilota comune.