Il trasporto merci e l’importanza delle statistiche

[27 gennaio 2015]

Le statistiche dei trasporto merci su strada dell’Ue sono utilizzate regolarmente per seguire e valutare le politiche in materia di trasporti a livello nazionale ed europeo. La pubblicazione dei dati ne ha aumentato la visibilità e ha incrementato la redditività delle risorse investite.

E’ quanto rileva la Commissione Ue nella sua relazione al parlamento e al Consiglio sull’applicazione del regolamento del 2012 relativo alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada.

La relazione delinea gli antecedenti, il contesto programmatico e il campo di applicazione della normativa e ne discute l’attuazione, affronta inoltre i risultati statistici e la loro pubblicazione. Delinea i possibili sviluppi futuri e giunge alla conclusione che il regolamento ha migliorato la qualità dei dati e la loro tempestività.

Lo sviluppo di una politica comune dei trasporti richiede un’approfondita conoscenza delle dimensioni e dell’evoluzione del trasporto merci su strada. E la rilevanza strategica gioca un ruolo importante in tale conoscenza.

Nel Libro bianco “Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile”, sono stati fissati dieci obiettivi per un sistema di trasporti competitivo ed efficiente sul piano delle risorse, che costituiscono altrettanti parametri comparativi per conseguire l’obiettivo di ridurre del 60% le emissioni di gas serra. Per monitorare i progressi compiuti nel raggiungimento di alcuni di questi obiettivi (ad esempio trasferire il 30 % del trasporto merci su strada con percorrenze superiori a 300 km verso altri modi di trasporto entro il 2030) sono necessarie statistiche dettagliate relative al trasporto. Statistiche che sono anche ampiamente utilizzate in documenti programmatici come la recente relazione della Commissione sullo stato del mercato europeo del trasporto stradale. Infatti, per svolgere i propri compiti nell’ambito della politica comune dei trasporti, la Commissione necessita di dati comparabili, attendibili, sincronizzati, regolari e completi sia riguardanti le dimensioni e gli sviluppi del trasporto  merci su strada effettuati per mezzo di veicoli immatricolati nell’Ue sia riguardanti il grado di utilizzazione di tali veicoli.

I dati raccolti a norma del regolamento risultano essere preziosi anche per le organizzazioni professionali, per le imprese di trasporti, per i ricercatori e per gli esperti che producono simulazioni nell’ambito dei trasporti su strada, dato che una conoscenza approfondita del mercato consente di migliorare la competitività delle imprese del settore.

Comunque, sebbene il regolamento del 2012 fornisca una base giuridica adeguata per valutare l’attuale mercato del trasporto di merci su strada, nella relazione sono stati individuati modi di affrontare le nuove esigenze di dati derivanti dall’evoluzione delle politiche senza aumentare in misura significativa l’onere di trasmissione.

Tra i possibili temi si annovera una raccolta di dati sul consumo di energia nell’ambito dei trasporto merci su strada. Una raccolta di dati di questo tipo, già effettuata da alcuni Stati membri, potrebbe essere inizialmente introdotta su base volontaria e a un livello aggregato (su base annua); essa consentirebbe una valutazione più precisa dell’impatto dei trasporti di merci su strada sulla produzione di emissioni di gas a effetto serra.

Un altro tema sul quale potrebbe essere sviluppata una raccolta dati obbligatoria è quello dei “viaggi a vuoto”. A norma del regolamento tale raccolta è attualmente facoltativa e non tutti i paesi riferiscono il chilometraggio degli autoveicoli vuoti. Rendendola obbligatoria sarebbe possibile valutare meglio l’efficienza energetica e l’efficienza operativa del settore del trasporto di merci su strada dell’Ue.