Trasporto pubblico, se il servizio è efficiente i cittadini lo premiano. L’indagine della Toscana

[4 luglio 2013]

Per il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti Erasmo D’Angelis, che speriamo rappresenti il sentire comune del governo, è necessario passare dal dominio dell’auto al primato del trasporto pubblico e alla tutela di ciclisti e pedoni. «La via di uscita per le nostre città ingolfate dal traffico e smog deve portarci in Europa e all’adozione di standard per una nuova gerarchia nella mobilità urbana- ha sottolineato D’Angelis- La crisi in corso ha effetti sui comportamenti degli italiani che chiedono servizi di trasporto pubblico più efficienti e vedono l’aumento dei passeggeri su autobus, tramvie e metrò e la riduzione dei volumi di traffico e consumo carburanti.

Abbiamo una grande opportunità, quella di passare dal dominio anche culturale dell’auto privata che sottomette tutto il resto anche in termini di “spazi fisici” (siamo al record di 61 veicoli per ogni 100 italiani neonati compresi) al primato del trasporto pubblico con il dominio della cura del ferro (tramvie e metropolitane), con più aree pedonali e più ampie zone a 30 km/h, mobilità leggera con piste ciclabili funzionali ai percorsi casa-scuola-lavoro-mercato, tutela dell’utenza debole come pedoni, ciclisti e motociclisti anche con le opportune modifiche del Codice della Strada». Per il governo l’obiettivo è utilizzare al meglio i 4,9 miliardi già sbloccati per il settore del Tpl che deve essere collegato in modo sinergico alla mobilità extraurbana su ferro.

A tal proposito in Toscana sono incoraggianti  i dati sulla percezione della qualità del servizio ferroviario regionale. Il 77% degli utenti si dichiara molto o abbastanza soddisfatto, anche se gli utenti abbonati sono decisamente più critici degli utenti occasionali. Il dato statistico è estratto dal rapporto Gli utenti del treno regionale in Toscana. Anno 2012, effettuato nel quadro del Sistema d’indagini di “customer satisfaction” con cui la Regione Toscana acquisisce dati ed informazioni rilevanti sui comportamenti degli utenti del trasporto ferroviario regionale ed ascolta le opinioni e le valutazioni dei viaggiatori riguardo al servizio.

«I dati del rapporto 2012 testimoniano innanzi tutto il costante monitoraggio con il quale cerchiamo di andare oltre i dati quantitativi, che potrebbero essere di per sé soddisfacenti, per cercare di migliorare anche quelli qualitativi che, nonostante vi siano problemi tutt’ora irrisolti, descrivono la Toscana già oggi come una delle regioni italiane più efficienti in tema di trasporto pubblico su rotaia- ha dichiarato l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli – Peraltro il fatto che la Toscana sia, dati alla mano, la regione italiana con il più alto rapporto tra abitanti e treni in circolazione, ci dice quanto importante sia il trasporto pubblico su rotaia in questo territorio. E questo vale per i cittadini, quanto per le istituzioni che sono preposte a garantire questo fondamentale servizio.

Quello alla mobilità rappresenta a mio avviso, insieme alla salute e al lavoro, uno dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni donna e per questo siamo impegnati, come Regione, in un sforzo costante per cercare di garantire questo essenziale diritto anche per i prossimi anni, pur dovendo fare i conti con una pesante riduzione delle risorse disponibili per conseguire questo obiettivo».

L’indagine, che ha riguardato oltre 8.500 persone residenti in Toscana, è stata effettuata attraverso interviste in stazione o a bordo treno con le quali sono state raccolte un primo insieme di informazioni; a 4.715 persone è stato poi proposto un questionario telefonico più ampio. I cittadini hanno messo in evidenza che usano il treno regionale con elevata frequenza, per motivi di studio o lavoro, e che scelgono questo mezzo di locomozione perché abbina caratteristiche di economicità, comodità e praticità.

Non sono ovviamente mancate critiche per carenze del servizio, come ha osservato lo stesso assessore. «Il rapporto ci offre anche indicazioni preziose sugli aspetti cui dobbiamo lavorare nel definire quello che sarà l’assetto futuro del trasporto su rotaia. Ad esempio la mancanza di puntualità che è la più citata come causa del peggioramento del servizio. Un aspetto su cui siamo particolarmente impegnati in questi mesi è quello della comunicazione con l’utenza. Il rapporto ci dice che si usa soprattutto Internet, ma anche ‘fisicamente’ la stazione, per reperire le informazioni sul viaggio. In questo senso, stiamo definendo con Rfi e Trenitalia nuovi protocolli per garantire una informazione il più possibile in tempo reale, senza dimenticare che per tanta parte dell’utenza la stazione mantiene un ruolo centrale perché continua ad essere un’importante fonte di informazioni, specie per l’utenza meno informatizzata», ha concluso Ceccarelli, che ha assicurato che continuerà il confronto con comitati dei pendolari e cittadini per rilevare le varie carenze e cercare (risorse permettendo) di risolverle.