Trasporto pubblico, le regioni al governo: «Non ci sono soldi per sostituire i vecchi bus»

Non è possibile garantire un sistema di trasporto pubblico locale più efficiente, sicuro e eco-compatibile

[18 giugno 2013]

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento riguardante il contributo statale sui mutui per la sostituzione degli autobus  o altri sistemi di trasporto pubblico locale, esprimendo una fortissima preoccupazione  per il definanziamento del relativo capitolo di spesa.

Il testo è stato consegnato al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni tenutasi il 13 giugno.

Si riporta di seguito il documento integrale.

Regioni e Province autonome ricordano che la legge n. 194/98 autorizza le regioni a statuto ordinario a  contrarre mutui quindicennali o altre operazioni finanziarie per provvedere alla sostituzione di autobus o altri sistemi di trasporto pubblico locale, assicurando per questo il contributo dello stato, inoltre tre successive leggi hanno regolarmente rifinanziato questo capitolo di spesa, ma «La legge n. 122/2010, di conversione del decreto-legge n. 78/2010, imponendo ai ministeri tagli lineari su tutti i capitoli di spesa, ha determinato il definanziamento del capitolo di spesa dedicato a questa voce pari al 59,59% nel 2011, a più del 90% nel 2012 e a circa l’87% nel 2013».

Un primo taglio del 40% circa della dotazione complessiva, era stato già effettuato dalla legge finanziaria 2007 ed era stato assorbito dalle regioni con notevoli difficoltà. Il nuovo definanziamento  secondo le Regioni «Incide su investimenti già realizzati e ai quali le regioni non sono in grado di far fronte, soprattutto in una congiuntura particolarmente sfavorevole dal punto di vista della disponibilità di risorse per il settore del trasporto pubblico locale in generale» e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome «Stigmatizza le modalità di effettuazione di tali tagli, che intervengono su somme già impegnate e, laddove non impegnate, impediscono alle regioni di effettuare investimenti necessari a garantire un sistema di trasporto pubblico locale più efficiente, sicuro e eco-compatibile».

Per le Regioni «L’entità dei tagli per il 2011 è insostenibile e il previsto azzeramento il 2012 è assolutamente disastroso», per questo chiedono «Che siano ripristinati i suddetti finanziamenti per un importo totale pari a 635,5 milioni di euro per il triennio 2011 – 2013» e propongono che «L’onere derivante da tale richiesta si provveda mediante versamento all’entrata del bilancio dello stato, nell’anno 2013, di una corrispondente quota delle risorse disponibili sulla contabilità speciale 1778 “agenzia delle entrate – fondi di bilancio”».

Infine, le Regioni e Province autonome «Ribadiscono, in considerazione della vetustà dei mezzi attualmente in circolazione e della forte crisi non solo delle imprese di trasporto, ma anche delle imprese di produzione di autobus e relativo indotto, la necessità di una efficace politica industriale, che consenta non solo di migliorare la qualità e aumentare la quantità dei servizi offerti al cittadino, ma anche di facilitare la ripresa di un settore produttivo in forte crisi, con pesanti conseguenze sul fronte occupazionale».

La richiesta avanzata al governo è quella di «Attivarsi affinché, nel prossimo provvedimento di finanza pubblica, siano stanziate ulteriori risorse, che possano anche essere utilizzate per l’accensione di nuovi mutui, sottolineando il fatto che, se ciò non avvenisse, gli investimenti nel settore, con particolare riferimento al rinnovo del parco autobus, ricadrebbero sui futuri contratti di servizio, determinando necessariamente una contrazione dei servizi, da un lato, e dall’altro, in aggiunta a quelli causati dalle riduzioni di risorse pubbliche imposte dal governo con gli ultimi provvedimenti legislativi, ulteriori tagli di posti di lavoro da parte delle imprese di trasporto».