Treni: Maremma sempre più isolata e penalizzata, tutto a scapito dei pendolari

Pendolaria, Gentili: «Regione, Governo e Ferrovie dello Stato intervengano rivedendo le tratte»

[27 gennaio 2017]

Il rapporto Pendolaria 2016 sulle anomalie dei servizi ferroviari riscontrate quotidianamente da pendolari e viaggiatori sottolinea la situazione che vivono ogni giorno i pendolari e mette in evidenza numeri e storie di diverse are dl Paese. Tra queste, dice Legambiente, «La provincia di Grosseto continua a essere fortemente penalizzata  nel trasporto ferroviario, soprattutto con la tratta Grosseto-Siena-Firenze (nella tratta Siena-Grosseto, ad esempio, transita un solo treno per senso di marcia tra le 7 e le 9) e nelle tratte dell’asse tirrenico in cui si continua a perdere sempre più terreno. Sempre meno treni fermano a Grosseto, e questo si ripercuote sui pendolari, costretti a sopportare sacrifici sempre più importanti».

Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, ha dichiarato: «Chiediamo alla Regione Toscana, al Governo e alle Ferrovie dello stato di far uscire la Maremma dallo stato di isolamento  in cui si trova per via delle tratte da e per Grosseto, a causa soprattutto dei tagli che privano il capoluogo e quindi i pendolari dei servizi essenziali. In un momento di grave crisi economica questi disservizi provocano disagi di enormi proporzioni soprattutto ai pendolari, per i quali è fondamentale prendere il treno. Questo servizio invece va tutelato e garantito, visto che rappresenta non solo un servizio pubblico essenziale ma anche ambientalmente sostenibile per abbattere le emissioni climalteranti. Chiediamo a tal proposito che la stazione di Grosseto torni a rappresentare il punto centrale per il traffico ferroviario della Maremma, uscendo da questo isolamento forzato».

Legambiente ricorda che «Se la provincia di Grosseto è sempre più isolata e piena di disservizi, anche nel resto della Toscana le cose non vanno benissimo. Nel periodo 2010-2016 la percentuale dei tagli ai servizi in Toscana è del 3,7%, mentre il totale dell’aumento delle tariffe è di 24,2%».

E questo nonostante che da Pendolaria la Toscana ne esca e come una delle Regioni “migliori”, figuriamoci come sono messe le altre…