Treno Romagna – Firenze, tutti d’accordo ma i sindaci romagnoli tacciono

[22 settembre 2014]

Europa Viva 21 ricorda le molte le prese di posizione di forze politiche ed economiche riguardo il futuro della ferrovia faentina. Nei giorni scorsi è stato il circolo Legambiente A. Cederna a riaccendere l’attenzione sul trasporto ferroviario ed in particolare sulle potenzialità del collegamento tra la Romagna e Firenze attraverso la ferrovia faentina, «un collegamento veloce, economico e sostenibile, che potrebbe rappresentare un volano all’offerta turistica sul triangolo Ravenna, Ferrara, Firenze e un servizio al territorio». Con un video-reportage il Cigno Verde ha anche lanciato un appello ai sindaci di Ravenna e Lugo e al presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna »per sviluppare il trasporto ferroviario sulla ferrovia faentina e oltre». Appello raccolto dai consiglieri regionali Thomas Casadei del PD e Gabriella Meo dei Verdi, mentre Roberto Balzani, candidato alle primarie del PD ha parlato della necessità di ripensare il sistema di mobilità con una “cura del ferro”. Sulla questione sono intervenuti anche il Sindaco di Brisighella, le Confesercenti provinciali di Ravenna e Firenze e altri operatori turistici ed economici e la mente  Fiab ha tracciato l’itinerario treno+bici tra le due città, «segnale – scrive Europa Viva 21 – che da molte parti si è capita la grande potenzialità per l’ambiente e l’economia turistica che avrebbe una vera estensione del Treno di Dante” alla Bassa Romagna e a Ravenna».

Tutto bene, no secondo Yuri Rambelli, Presidente del circolo Legambiente A. Cederna: «Purtroppo mancano ancora all’appello i sindaci  in particolare quelli di Ravenna e Lugo e l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, cioè i soggetti che dovrebbero essere maggiormente interessati a realizzare un collegamento ferroviario veramente sostenibile».