Tuk-Tuk, dall’Asia agli Usa la bella favola a basse emissioni [FOTOGALLERY]

[9 maggio 2014]

Avete presente quei buffi veicoli che sembrano dei maxi Ape e si vedono in alcune immagini provenienti dalle capitali asiatiche? Ebbene si chiamano Tuk-Tuk, pare per via del rumore che fanno, sono dei taxi e non sono mai stati particolarmente ecologici. Ma sono così famosi, anche per come vengono decorati, che è nata una versione elettrica che ha preso piede anche in Europa ed è appena sbarca persino negli Usa. La Tuk Tuk Factory, produttore leader mondiale di questo particolare veicolo, ha annunciato l’accordo di licenza con l’e-Tuk USA,LLC per rendere la società distributore esclusivo dei veicoli elettrici negli Stati Uniti. Questi simpatici mezzi sono già un grande successo in città europee e in località in Medio Oriente . L’accordo è il risultato di diversi mesi di ricerca e di costruzione di relazioni tra le due società.

«Siamo estremamente eccitati circa l’opportunità di introdurre questi veicoli elettrici di qualità, a emissioni zero, nel mercato statunitense » , ha detto Michael Fox di e -Tuk USA in una nota inviata a greenreport.it . «Quando io ed i miei soci abbiamo scoperto il Tuk Tuk in una piccola città in Guatemala abbiamo casualmente discusso l’idea di portare il Tuk Tuk taxi nella nostra città natale di Denver , Colorado. Non sapevamo all’epoca che una piccolo idea ci avrebbe portato alla Tuk Tuk Factory di Amsterdam!».

Fox ricorda anche che «l’e-Tuk Limo è l’unico veicolo che ha la capacità di sei passeggeri e li porta in un raggio di oltre 50 miglia». I primi tre e- tuk sono arrivato a Denver a fine aprile. La società sta aspettando la fine dell’iter per l’approvazione dei documenti necessari per far autorizzare la messa su strada dei veicoli in Stati Uniti . I veicoli sono già omologati in Europa , e ci sono solo un paio di passi da completare prima della distribuzione e dell’utilizzo negli Stati Uniti. L’interesse iniziale per questo mezzo negli Usa è già maggiore del previsto ed entrambe le società prevedono di vendere almeno 500 unità nei prossimi anni. Sbarcherà mai in Italia?