Nasa, nuovo record di caldo: il 2014 sarà l’anno più rovente mai registrato?

Dopo agosto e settembre, ottobre è stato il terzo mese di fila a segnare temperature fuori media

[18 novembre 2014]

Il Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa ha comunicato che  il mese di ottobre è stato davvero molto caldo: ben 1,4 °C al di sopra della media mondiale 1951-1980 (che viene usata come base di riferimento). Dopo agosto e settembre si tratta del terzo mese di fila a segnare temperature record, vicinissime a quelle dell’ottobre 2005, record dal 1880, mantenendo il nostro pianeta sulla pericolosa traiettoria e di un  2014 che con tutta probabilità diventerà l’anno più caldo mai registrato.

Brian Kahn di Climate Central, sottolinea che «secondo i nuovi dati a disposizione della Nasa, per il terzo mese consecutivo le temperature globali hanno raggiunto record a terra. E se un solo record della temperatura globale non fosse  sufficiente, anche la Japanese Meteorological Agency ha fornito nuovi dati che hanno mostrato  un caldo record ad ottobre».

Ad ottobre nella Siberia orientale ci sono state temperature addirittura di 10 gradi sopra la media, ma, come sappiamo bene anche in Italia, dove si è fatto il bagno in mare per tutto ottobre e buona parte di novembre, anche in Europa occidentale, Africa settentrionale e  Nord America occidentale hanno avuto temperature fino a 7 °C più calde rispetto alla media.

I dati pubblicati dal National Climatic Data Center (NCDC) confermano che i 48 Stati Usa continentali Usa (escluse Alaska ed Hawaii) hanno avuto il p quarto più caldo ottobre mai registrato.

I dati della  Japanese Meteorological Agency  sono leggermente diversi da quelli della Nasa, perché si basano su un diverso periodo di riferimento e su una tecnica per registrare le medie diversa da quella dell’Agenzia spaziale Usa, e secondo i giapponesi l’ottobre appena passato è stato il più caldo mai registrato:  0,6 ° C al di sopra della media 1981-2010 con hot spot di calore simili rispetto a quelli della Nasa.

Se i dati della Nasa e dell’agenzia meteorologica giapponese riguardanti  singoli mesi  differiscono lievemente entrambe le prestigiose agenzie sono d’accordo con gli altri scienziati su un fatto incontrovertibile: i 10 anni più caldi mai registrati sono tutti dal 1998 in poi, «Uno dei segni più chiari che il clima si sta riscaldando – dice Kahn –  dovuto in gran parte alle emissioni di gas a effetto serra».

Anche i dati di settembre delle temperature della superficie degli oceani  mostrano un aumento globale delle temperature nonostante l’assenza (per ora) di El Niño, il colossale evento climatico che da una forte spinta al riscaldamento del Pacifico tropicale, con pesanti ripercussioni sul resto del Pianeta.  Quindi se, senza El Niño, abbiamo avuto il primo o secondo ottobre più caldo mai registrato, la possibilità che il 2014 diventi l’anno record per le temperature a livello mondiale è molto concreta, bisognerebbe che, anche guardando a quel che sta succedendo nel nostro Paese, che la politica e l’amministrazione si attrezzassero per adeguarsi a un mondo che cambia e continuerà a cambiare sotto i nostri occhi e nelle temperature primaverili alla vigilia dell’inverno.