Il fenomeno avvertito dal Veneto alla Campania

Nelle Marche la terra trema ancora, oltre 18mila scosse di terremoto negli ultimi due mesi

Cnr: «Un'ipotesi è che si tratti dell'attivazione di una nuova faglia». Sono 2-3mila gli sfollati: come aiutare

[27 ottobre 2016]

Stamani il terremoto è tornato a scuotere le Marche, con una scossa di magnitudo 4,4 nella zona di Castel Sant’Angelo sul Nera, dove da ieri sera si è tornati a convivere con la paura. «Abbiamo qualcosa come due o tremila sfollati – ha dichiarato all’Ansa il dirigente della Protezione civile marchigiana Cesare Spuri – e temo molte più abitazioni inagibili di quelle censite dopo il sisma del 24 agosto».

Dopo due mesi e due giorni, nella stessa area interessata dalla sequenza sismica che ad agosto ha devastato il Centro Italia, nella serata di ieri si sono infatti verificate due nuove potenti scosse di terremoto: la prima alle 19.10 (magnitudo 5.4 secondo scala Richter), la seconda alle 21.18 (magnitudo 5.9). I due epicentri – dettagliano dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sono stati rilevati tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno –, con scosse dunque localizzate nella zona al confine tra Marche e Umbria, a nord dell’area attivata il 24 agosto.

Da quella tragica data a oggi sono stati localizzate complessivamente oltre 18.000 scosse in un’area che si estende per oltre 60 chilometri, oltre 200 dei quali verificatisi dalle 19.10 di ieri. Tra i due eventi di maggiore entità si sono verificate circa altre 60, minori scosse, e successivamente al terremoto di magnitudo 5.9 e fino alle ore 23.00 italiane si sono verificati altri 18 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3.0.

La scossa più potente, secondo i questionari arrivati fino a questo momento sul sito http://www.haisentitoilterremoto.it/, è stata avvertita in gran parte d’Italia, dal Veneto alla Campania. Che cos’e successo?

Il fenomeno rientra, purtroppo, in una «dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di più tragico impatto lo scorso 24 agosto», spiega il direttore dell’Igag-Cnr (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche) Paolo Messina, direttore. «Un’ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, è che si tratti dell’attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto». Quel che è certo è che, non essendo possibile prevedere l’arrivo di un terremoto, l’urgenza di investire in prevenzione antisismica sul territorio non fa che crescere.

Nel frattempo, dopo i boati e lo sgomento tra le popolazioni nuovamente colpite dal terremoto, la Protezione civile si è da subito mobilitata per coordinare le operazioni di intervento sul territorio. «Il sistema del volontariato della Regione Marche – dichiarano da Ancona – è già stato mobilitato e le attivazioni sono gestite esclusivamente dalla Sala operativa unificata permanente della Protezione civile regionale.  Si invitano volontari e cittadini non residenti a non intervenire autonomamente con i soccorsi non essendo dotati di dispositivi di protezione individuale e formazione adeguati. In generale, di non recarsi nelle zone colpite se non con attivazione regionale per non intralciare i soccorsi».

Al contrario, è sempre attivo il conto corrente attivato dalla Regione Marche per le donazioni a favore delle popolazioni marchigiane colpite dal sisma: tutti i dati sono disponibili qui: https://goo.gl/kPG57O.