Ok dall’Ue, per la Toscana dal Fondo sociale europeo 732 milioni di euro in 7 anni

Per il 2014-2020 quasi 100 milioni in più rispetto al precedente periodo

[17 dicembre 2014]

La Commissione europea ha dato ieri il via libera al Programma 2014-2020 del Fondo sociale europeo presentato dalla Regione Toscana. La decisione è avvenuta in tempi velocissimi, premiando lo sforzo che aveva consentito alla Toscana di bruciare le tappe nella definizione e approvazione del documento, che prevede risorse per 732 milioni in sette anni che serviranno a finanziare le politiche per l’occupazione, la formazione l’educazione e la coesione sociale: per questo settennato le risorse messe a disposizione dal Fse aggiungono circa 100 milioni di euro in più rispetto a quelle del periodo precedente.

«Sono davvero soddisfatto – spiega l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini (nella foto) – perché il via libera dalla commissione è un punto fermo, che ci consente di proseguire senza soluzione di continuità con le politiche intraprese grazie a questo strumento che rappresenta la principale leva di cui disponiamo per investire su sviluppo, occupazione e capitale umano. La Toscana è stata una delle prime Regioni a inviare a Bruxelles il documento definitivo, subito dopo la firma dell’accordo di partenariato. E da Bruxelles, a tempo di record, abbiamo avuto il via libera. Un riconoscimento implicito di efficienza e di approvazione dei contenuti del piano».

Centrale la scelta di destinare gran parte delle risorse ai giovani, cui è riservato il 35 per cento delle risorse, pari a oltre 255 milioni di euro. Serviranno fra l’altro, ricordano dalla Regione, per potenziare i tirocini e l’esperienza di Giovanisì e Garanzia Giovani, l’orientamento, i percorsi di apprendistato professionalizzante, istruzione e formazione professionale (38 milioni), l’alternanza scuola-lavoro e il servizio civile (73 milioni). Si sommeranno alle risorse per il funzionamento dei centri per l’impiego, per gli incentivi per l’occupazione, agli specifici incentivi per le donne, che sono comunque un tema trasversale ai Por. Ancora, circa il 20% dell’intero Programma, 145 milioni, è destinato ad interventi di inclusione e promozione delle pari opportunità e per la coesione sociale, interventi concepiti per favorire l’occupazione e non meramente assistenziali.