Oltre 140 vittime per il terremoto a Lombok, in alcune aree 8 case su 10 sono distrutte

Save the Children: «I bambini sono i più vulnerabili e siamo preoccupati per la loro incolumità, salute e sicurezza»

[6 agosto 2018]

Il terremoto di magnitudo 7 che ha colpito l’isola di Lombok in Indonesia, “vicina” della più nota Bali (dove al momento non si segnalano danni di rilievo), ha lasciato dietro di sé morte e distruzione: sono oltre 140 le vittime finora accertate, oltre ad altre centinaia di feriti. Bambini compresi.

«Ci sono state varie scosse di assestamento durante la notte come ci riferiscono i nostri operatori sul posto, e le persone sono scosse e traumatizzate, soprattutto i bambini che hanno vissuto il secondo terremoto in una settimana», spiega al proposito Silverius Tasman dell’organizzazione Yayasan Sayangi Tunas Cilik, partner locale di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro.

«Nonostante la revoca dell’allarme tsunami, le persone sono disorientate e fuggono in preda alla paura. A Lombok manca la corrente elettrica e questo rende le comunicazioni molto difficili. L’epicentro del terremoto era molto vicino al nostro ufficio che è stato gravemente danneggiato. Uno dei nostri operatori ci segnala che in una parte dell’Isola 8 case su 10 sono distrutte o gravemente danneggiate. Ci aspettiamo che con il prosieguo delle operazioni di ricerca e soccorso da parte delle autorità il numero delle vittime possa crescere ulteriormente».

«Durante ogni emergenza – conclude Tasman – i bambini sono i più vulnerabili e siamo preoccupati per la loro incolumità, salute e sicurezza. I loro bisogni specifici devono essere considerati nella risposta del Governo e delle agenzie di soccorso e aiuto che stanno facendo fronte al disastro. Noi abbiamo lanciato un intervento specifico e stiamo spedendo sul posto i generi di prima necessità. Continueremo intanto a portare aiuto immediato ai bambini nell’area e ad assicurarci che siano salvi e protetti in questi momenti così difficili».