Realacci: «Rispondere alla crisi rilanciando un’economia a misura d’uomo»

Papa Francesco vola in Asia in difesa dei poveri e dell’ambiente

Oggi la partenza. Due anni fa il tifone che causò 8mila morti: Sri Lanka e Filippine sono le tappe del Pontefice

[12 gennaio 2015]

Il viaggio che Papa Francesco sta per intraprendere in Asia è di grande importanza per i temi che saranno affrontati. Come annunciato dal Vaticano, il Pontefice parlerà anche di povertà, tornando probabilmente a sollecitare una società più equa e solidale, e di tutela dell’ambiente anche come passaggio obbligato per difendere le ragioni dell’uomo e delle comunità.

L’occasione per affrontare il tema della salvaguardia del creato sarà in particolare la visita nelle Filippine alle zone colpite dal tifone Yolanda, che nel 2013 causò 8mila morti e 30 mila feriti, distruggendo oltre 500mila case. Un omaggio di grande valenza simbolica, che arriva in quello che l’Onu ha dichiarato Anno Internazionale del Suolo e a undici mesi dal vertice di Parigi sul clima. Quella francese sarà una tappa fondamentale nei negoziati verso il nuovo accordo globale sul clima per il dopo 2020.

L’Europa, che oggi è riunita a Parigi contro la barbarie terrorista, è sempre stata in prima fila nella lotta ai mutamenti climatici e deve arrivare a questo importante appuntamento preparata, pronta ad assumersi obiettivi ambiziosi su clima ed energia e a spingere su questo terreno avanzato anche la comunità internazionale. Anche perché occuparsi di ambiente è un modo per rispondere alla crisi rilanciando un’economia a misura d’uomo, che non lasci indietro nessuno.

Da Papa Francesco e dal suo impegno per l’ambiente potrà venire una spinta positiva affinché sul clima si passi finalmente dalle parole e dalle dichiarazioni di intenti ad impegni concreti e vincolanti per tutti.

di Ermete Realacci