Parchi, quello del Gran Paradiso è appena entrato nell’élite mondiale

A Sydney riunite le 210mila aree protette del Pianeta, solo 23 riconosciute nella Green List: l’Italia c’è

[14 novembre 2014]

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è entrato a far parte della Green List delle aree protette, la prima certificazione a livello mondiale che riconosce efficacia ed equità nella gestione dei parchi: un riconoscimento di valore assoluto, giunto oggi all’area protetta italiana nell’ambito del congresso internazionale dei Parchi, promosso dall’Unione Mondiale Conservazione della Natura (Iucn) a Sydney.

L’evento “Parks, people, planet: inspiring solutions“, ormai noto ai lettori di greenreport.it, riunisce le 210mila e più aree protette presenti ormai al mondo, con l’alto scopo di trovare soluzioni per i problemi del pianeta e della gente, attraverso l’esperienza dei parchi.

Secondo la Iucn – riassumono dal Parco Nazionale Gran paradiso – è arrivato il momento di chiedere ai parchi un salto di qualità per assumere un ruolo guida sui territori, per farlo però le aree protette devono assicurare il raggiungimento di elevati standard di gestione sia in termini di efficacia che di coinvolgimento delle comunità locali. L’individuazione di questi standard, alla cui definizione ha partecipato attivamente anche l’Italia insieme ad altri nove paesi dei cinque continenti, è stata perseguita attraverso il processo “Green List“. Al termine del congresso di Sydney la certificazione Green List sarà lanciata in tutto il mondo come riferimento per riconoscere i parchi che lavorano meglio e valorizzarne i risultati per la collettività e il territorio.

Intanto, quel che certo è che un pezzo di eccellenza italiana è già presente nella lista: la Iucn  ha voluto testare la certificazione su alcune aree protette di diversi Paesi, di cui solo 23 hanno rispettato gli standard richiesti. Tra queste si è distinto il Parco Nazionale Gran Paradiso che ha ottenuto all’unanimità, e con encomio, il prestigioso riconoscimento.  «E’ un onore per il Parco Nazionale Gran Paradiso ricevere questa certificazione – commenta il presidente dell’area protetta Italo Cerise, ora a Sydney  insieme a una delegazione di Federparchi guidata dal presidente Giampiero Sammuri – che ha riconosciuto l’impegno svolto a protezione della natura e per uno sviluppo sostenibile: un legame profondo con la storia, la cultura ed il territorio dell’area protetta più antica d’Italia. Un patrimonio unico di ambienti ed ecosistemi che meritano di essere conosciuti e rispettati, rimasti intatti grazie alle comunità umane che hanno conservato con la loro intelligente operosità questo splendido territorio e ad una tutela attenta e costante assicurata dal Parco. L’ingresso nella green list, oltre a garantire al Parco una visibilità internazionale, ne attesta le buone pratiche per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio».

È la prima volta che un’area protetta italiana raggiunge un riconoscimento di questo livello, e nei primi mesi del 2015 il Parco Nazionale del Gran Paradiso ospiterà una delegazione della Iucn per un evento celebrativo del prestigioso riconoscimento, ma nessuno può permettersi di adagiarsi sugli allori: la prima verifica per il rinnovo arriverà già nel 2016.