Parco dei Nebrodi, minacce di morte a Crocetta e Antoci: «E’ la mafia dei pascoli»

[17 dicembre 2014]

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e il presidente del Parco regionale dei Nebrodi e coordinatore di Federparchi Sicilia, Giuseppe Antoci (nella foto) sono stati minacciati di morte con una lettera inviata al Parco dei Nebrodi e indirizzata a Antoci: «Ne avete per poco, tu e Crocetta morirete scannati».

Ai due presidenti è arrivata subito la solidarietà del  presidente nazionale di Federparchi Giampiero Sammuri e di Marisa Mazzaglia, consigliere nazionale di Federparchi e presidente del Parco dell’Etna: «Esprimiamo al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e al presidente del Parco dei Nebrodi, nonché presidente regionale di Federparchi, Giuseppe Antoci la nostra profonda solidarietà per la violenta intimidazione subita. Vogliamo incoraggiare Crocetta e Antoci a proseguire nell’azione per la legalità e lo sviluppo messa in atto nello svolgimento della loro attività. Nella gestione dei Parchi siciliani l’azione del governo Crocetta ha impresso una forte svolta legalitaria, che emargina mafia, collusioni e malaffare. Questa azione la porteremo ancora avanti, tutti insieme, con grande coesione e determinazione».

Secondo Crocetta «dietro c’è la mafia del pascolo. C’è una mafia selvaggia e feroce, pronta a sparare». Regione e Parco avrebbero toccato gli interessi di alcune famiglie mafiose che, ha detto Crocetta all’Ansa «affittano per quattro soldi a ettaro terreni pubblici fingendo di utilizzarli a pascolo ma la cui unica finalità in realtà è quella di incassare soltanto i contributi pubblici e il presidente del Parco aveva ricevuto diverse intimidazioni, adesso stanno cercando di alzare il tiro».

Anche Mimmo Fontana presidente di Legambiente Sicilia e Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente esprimono solidarietà a Crocetta ed Antoci per le minacce che hanno ricevuto e chiedono che «ci sia una generale condanna verso questi atti che minano la serenità di chi è impegnato ad affermare la legalità anche in ambiti particolari come quello delle aree protette. Non si tratta di casi isolati, visto che  episodi violenti e minacce rivolte  agli amministratori delle aree protette stanno diventando una normalità alla quale non ci dobbiamo abituare per questo, oltre a incoraggiare gli amministratori dei parchi a procedere con forza sulla strada della legalità, chiediamo che le forze dell’ordine indaghino fino in fondo per assicurare i responsabili alla giustizia». Insieme a Legambiente, importanti testimonianze di solidarietà sono arrivate anche da esponenti da tutto il mondo del volontariato per la salvaguardia ambientale in Sicilia.

Il direttore del Parco dei Nebrodi, Massimo Geraci e tutto il personale dell’Ente Parco si stringono attorno ad  Antoci e alla sua famiglia e ricordano che «In questo anno di presidenza, con il suo lavoro, impegno quotidiano e grande rispetto del lavoro altrui il Presidente Antoci, sostenuto in questa azione dal Presidente del Regione Siciliana, On. Rosario Crocetta, ha restituito a tutto il personale e alle famiglie degli stessi la serenità necessaria e la dignità di lavoratori per svolgere al meglio i proprio ruolo e funzione. Avere puntato sulla trasparenza e sul rispetto della legalità da parte del Presidente deve aver dato fastidio a persone che non vogliono il rilancio dell’Ente come strumento di sviluppo economico di questo territorio, come in questi pochi mesi di gestione il Presidente Antoci ha dimostrato con i fatti e le azioni  concrete quotidiane. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza il personale dell’Ente farà ancor più quadrato attorno al suo Presidente Antoci per sostenerlo e difenderlo da questi vili e scellerati attacchi meschini e sciagurati».