Parco minerario dell’Elba: no alla svendita di un bene comune sì ad un futuro di sostenibilità e sviluppo

[25 gennaio 2015]

«Siamo d’accordo con quanto detto e chiesto dal Sindaco di Rio nell’Elba Claudio de Santi e da altri: la frettolosa asta per le quote della Società  Parco minerario dell’Isola d’Elba è avventata, liquidatoria e potrebbe innescare una privatizzazione che punta a rimettere in ballo progetti speculativi devastanti, dentro e furi il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (Villaggio Paese, svendita dei beni per far cassa al Coni…), che le denunce ed i dossier di Legambiente, la congiuntura economica  ed il Piano del Parco Nazionale sono fino ad ora riusciti ad evitare.  Per non parlare di un possibile saccheggio minerario che in parte è già in atto».

E’ quanto dice Umberto Mazzantini, responsabile nazionale Isole minori di Legambiente,  sulla vicenda delle quote maggioritarie del Parco Minerario dell’Elba, messe all’asta dalla Provincia di Livorno per adempiere all’alienazione prevista dalla legge. Attualmente il Parco  minerario gestisce il museo, le visite guidate ed il laboratorio didattico all’interno del compendio minerario Riese, quasi completamente comprese nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Secondo Legambiente Arcipelago Toscano, «La vicenda è il frutto avvelenato di una liquidazione delle Province mal pensata ed ancora peggio gestita che rischia di privatizzare di fatto la gestione di beni pubblici. Anche se in questi giorni abbiamo letto diverse interpretazioni errate e qualche esagerazione ha ragione chi, come l’ex presidente del Parco Nazionale e docente di geologia Giuseppe Tanelli ed il Sindaco De Santi, l’università di Firenze richiama alla tutela di un patrimonio di storia e scienza come bene dell’umanità riconosciuto anche dall’Unesco». Maria Frangioni, presidente del Cigno Verde dell’Arcipelago Toscano, evidenzia che «Il paesaggio, con il fascino delle sue linee e delle storie che racconta, è una parte fondamentale del patrimonio della nostra terra, come sottolineato da più parti anche di recente: compito dei governi locali è quello di costruire e curare bellezza per aumentare questo patrimonio, non certo quello di svenderlo a chi ha altri interessi».

Mazzantini conclude: «Per questo chiediamo alla Provincia di Livorno di ritirare da questa frettolosa asta alienatoria che, per poche migliaia di euro, potrebbe regalare la Società  Parco minerario dell’Isola d’Elba ad un privato. Legambiente chiede che le istituzioni, a cominciare da Parco Nazionale, Comuni e Regione, si mettano intorno ad un tavolo per trovare una soluzione che garantisca che il comparto minerario resti a tutti gli effetti  un bene pubblico, che venga davvero valorizzato, a livello nazionale ed internazionale,  per la bellezza, la storia millenaria e la scienza e le rarità che custodisce, creando quel lavoro duraturo e quello sviluppo sostenibile di cui le terre di Rio hanno bisogno».

 

Per saperne di più: http://www.parcominelba.it/

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