Per la transizione energetica servono 120 trilioni di dollari fino al 2050

L’economia mondiale dovrà impegnare in media ogni anno circa il 2% del suo Pil

[24 settembre 2018]

Secondo il rapporto dell’International renewable energy agency (Irenasecondo cui gli investimenti necessari per la transizione energetica verso modelli più sostenibili dovranno necessariamente aumentare del 30% entro il 2050: dagli attuali 93 trilioni di dollari, già pianificati, si dovrà arrivare a 120 trilioni di dollari, di questi «18 trilioni saranno necessari per migliorare le reti elettriche e la flessibilità dei sistemi energetici». L’Accordo di Parigi del 2015 prevede che per limitare l’aumento della temperatura media globale al massimo a 2 gradi centigradi e tornare ai livelli preindustriali e per riuscirci «Il fabbisogno energetico globale dovrà essere coperto al 60% da fonti rinnovabili e gli investimenti addizionali annui richiesti rispetto a quanto già programmato dovranno ammontare a 1,7 trilioni di dollari al 2050. La quota totale delle energie rinnovabili dovrà aumentare dal 15% dell’offerta totale di energia del 2015 fino anche ai due terzi della produzione totale entro il 2050».

Insomma, da oggi al 2050, l’economia mondiale dovrà impegnare in media ogni anno circa il 2% del suo Pil  in soluzioni innovative per la decarbonizzazione come fonti rinnovabili, efficienza energetica o nuove tecnologie abilitanti.

Saranno questi i dati e i problemi che saranno al centro della World Energy Week che si terrà a Milano dall’8 all’11 ottobre, con un meeting mondiale organizzato dal World Energy Council Italia tra ministri dei Paesi più industrializzati e grandi produttori di fonti energetiche e i capi delle aziende del settore (energia, trasporti, tlc) più importanti al mondo. Gli incontri della World Energy Week di Milano permetteranno di riflettere sui temi di maggiore attualità per il settore tra i quali l’integrazione e la resilienza delle infrastrutture energetiche, l’innovazione digitale, la mobilità sostenibile, i meccanismi di finanziamento e i modelli di business innovativi per la transizione energetica. Sono tre gli appuntamenti di grande rilievo: l’Energy Transition Summit (ETS) previsto il 10 ottobre, l’Italian Energy Day (IED) e il World Energy Leaders’ Summit (WELS) programmati in parallelo l’11 ottobre. Per quest’ultimo, un incontro di alto livello strettamente riservato ai ministri, presidenti, amministratori delegati e rappresentanti ministeriali e delle organizzazioni internazionali, sono già confermate una ventina di delegazioni ministeriali provenienti dall’area Euro-mediterranea, dal Medio Oriente e dall’Africa.

Marco Margheri, presidente del World Energy Council Italia, conclude: «Considerata la portata globale della sfida energetica  risulta sempre più cruciale un dialogo di ampio respiro tra tutti gli stakeholders del settore. In questo spirito, la World Energy Week 2018 rappresenta  una piattaforma unica di dialogo internazionale multienergy riunendo più di 400 delegati provenienti da oltre 90 Paesi. Per ampliare questo confronto, saranno presenti le organizzazioni partner della World Energy Week: l’Osservatorio Mediterraneo dell’Energia, il GO-15 (network mondiale dei gestori di rete elettrica), l’Unione per il Mediterraneo e l’Istituto per gli Studi di Politiche Internazionali (ISPI) con Towards MED dialogues. Siamo orgogliosi che l’Italia e Milano siano stati scelti come sede per questa piattaforma di dialogo. Sarà l’occasione per valorizzare la prospettiva e le eccellenze del sistema energetico italiano facendo leva sulla sostenibilità, l’innovazione tecnologica nonché l’interconnessione dei sistemi energetici europei e mediterranei».