Perché Monsanto ha comprato per 1 miliardo di dollari Climate Corporation da Google

[4 ottobre 2013]

La Monsanto, il discusso gigante del biotech mondiale, ha annunciato l’acquisto di Climate Corporation e lo spiega così «Anno dopo anno, gli agricoltori ottengono preziose informazioni dai loro raccolti e campi. L’informazione aiuta gli agricoltori a coltivare i loro raccolti in modo più efficiente e permette loro di fare scelte più intelligenti, lavorando per produrre più cibo usando meno risorse. È per questo che l’acquisizione della Monsanto di  Climate Corporation è sintonia con l’impegno di Monsanto per produrre di più, risparmiare di più e migliorare la vita. L’ expertise  di Climate Corporation  è la data science. La company trasforma una vasta gamma di informazioni in preziosi informazioni e  raccomandazioni per gli agricoltori. Ad esempio, le raccomandazioni possono essere quella di piantare un paio di giorni prima, o la modifica di un programma di irrigazione. La capacità di fornire agli agricoltori una migliore informazione per sviluppare raccomandazioni pratiche possono aiutarli,  indipendentemente dalle dimensioni o dalla pratica produttiva preferita, a produrre di più, mentre attuano un più efficiente utilizzo delle risorse».

Sembra che la multinazionale, ma è una costante delle sue campagne di greenwshing e socialwashing, abbia comprato Climate Corporation solo perché vuole bene ai contadini ed è preoccupata dello spreco di risorse, tanto che lo ribadisce: «L’acquisizione di Climate Corporation rappresenta un investimento Monsanto per sostenere gli agricoltori, offrendo loro nuove opzioni nel modo di gestire il rischio aziendale, compreso il tempo meteorolgico, che è il rischio più grande che affrontano gli  agricoltori su base annua».

Ma alla fine Monsanto spiega cosa c’è davvero dietro questa operazione: «La competenza scientifica dei dati di Climate Corporation è un importante complemento del nostro Integrated Farming System, la piattaforma di ricerca che fornisce agli agricoltori le raccomandazioni, campo per campo, su come massimizzare la resa e la gestione del rischio. Le capacità di weather-modeling di Climate Corporation completano i nostri attuali FieldScripts, offerta con l’aggiunta di una ulteriore dimensione di analisi per le prescrizioni di semi».

Insomma, Monsanto vuole tenere sotto controllo tutta la catena produttiva di colture Ogm, dal seme al prodotto, e fornire servizi meteorologici agli agricoltori è un altro pezzo di quella catena.

Climate Corporation non è certo una cosa da poco: fondata nel 2006 da un team di software engineers e data scientists di Google e di altre technology companies leader della Silicon Valley, ha costruito la piattaforma tecnologia più avanzata dell’industria agricola che combina un monitoraggio del tempo iper-locale tempo, la modellazione dei dati agronomici e simulazioni meteorologiche ad alta definizione per fornire una suite completa di full-season monitoring, analisi e prodotti di gestione del rischio.

Per assicurarsi questo gioiellino Monsanto ha sborsato 930 milioni di dollari, confermando così quello che i suoi volenterosi sostenitori eco-scettici negano: i cambiamenti climatici sono in atto e sono sempre più violenti ed imprevedibili, come sanno bene le compagnie assicuratiove. Quindi previsioni del tempo veloci ed accurate sono merce preziosa da vendere a chi sceglie le sementi Ogm e rappresentano un “più” per una Multinazionale che vuole occupare con gli Ogm più campi o possibili.

Clima Corporation gestisce un “eye-popping” da 50 terabyte di dati in tempo reale, tutti in una volta. Oltre ai climate-change models, i dati vengono raccolti da vecchie r previsioni meteorologiche, da osservazioni del suolo, e da altre fonti. La company raccoglie i dati in 2,5 milioni di siti diversi e praticamente ha il monopolio di questo mercato ed ha innalzato barriere così altre che nessun concorrente si profila all’orizzonte.

La company compara da Monsanto si avvale di “machine learning”, una sorta di intelligenza artificiale, la stessa tecnologia che determina quali e-mail siano spam,  ma molto, molto più sofisticata. Ogni nuovo bit di dati che viene inserito  nel sistema,  come le precipitazioni in una remota contea del Nebraska, o la temperatura media in un paesello rurale della Louisiana , contribuisce ad adeguare il sistema ed a prevedere con maggiore precisione ciò che accadrà in futuro.

La Monsanto nn ha mai fatto e non farà mai beneficenza, come sanno bene i contadini indiani suicidi che ha rovinato con i suoi semi a perdere  e pensa che questo investimento produrrà 20 miliardi. L’anno scorso, la multinazionale aveva comprato per 250 milioni la Precision Planters, una società fornisce agli agricoltori l’accesso a data tools  per aiutarli a prendere decisioni in tempo reale, utilizzando un semplice smartphone su cose come la densità delle colture e la quantità di fertilizzante. Con Climate Corporation la Monsanto chiude il cerchio.

«In un certo senso – scrive ThinkProgress –  gli investimenti di Monsanto su dati e servizi sono simili a ciò che l’Ibm a ha fatto negli anni ’90, quando si spogliò della maggior parte del suo hardware business  per i concentrarsi sulla fornitura di servizi. Un tale business significa stabilire relazioni a lungo termine con i clienti» e non solo vendere loro gli Ogm ed i pesticidi e fertilizzanti.. e con margini di guadagno più elevati. Naturalmente, questo non significa che Monsanto abbandonerà il suo core business di semi e prodotti chimici da cui trae la maggior parte delle sue entrate.