Il pericolo nazifascista non esiste? In Germania nel 2017 quattro reati di antisemitismo al giorno

Rigurgiti neonazisti mentre cresce la neodestra negazionista e benaltrista

[13 febbraio 2018]

Mentre in Italia dopo i fatti di Macerata qualcuno mette in discussione l’attualità e la necessità dell’antifascismo e derubrica l’attentato contro incolpevoli cittadini stranieri come atto di un folle (magari esprimendo comprensione per le “ragioni” dello stesso “folle”), dall’altro Paese europeo che è stato la culla e la tomba del nazifascismo, la Germania che copiò da Mussolini le basi su cui edificare il mostruoso Terzo Reich, arriva un forte allarme sulla recrudescenza di episodi antisemiti.

Secondo Deutsche Welle «La polizia l’anno scorso in Germania ha registrato oltre 1.400 crimini contro gli ebrei. La stragrande maggioranza dei crimini è stata attuata da estremisti di destra o persone con tendenze di estrema destra».

Mentre da noi si dice che ormai il fascismo non esiste più – cosa asserita con più decisione da esponenti di partiti che in Europa sono alleati con il Front National francese o che si dichiarano eredi del Movimento sociale italiano o consentono con il loro appoggio che i “fascisti del terzo millennio” chiedano l’invasione della Libia –  in Germania il Zentralrat der Juden in Deutschland (Il Consiglio centrale ebraico) e molti giornali dicono che l’antisemitismo neonazista non mostra segni di diminuzione, anzi, sta aumentando: «Nel 2017, la polizia tedesca ha registrato un totale di 1.453 crimini che hanno colpito ebrei o istituzioni ebraiche», scrive Tagesspiegel, citando cifre del governo tedesco. I dati provengono da un rapporto della vicepresidenza del Bundestag chiesto dalla parlamentare di Die Linke Petra Angelika Pau.

In Germania nel 2017 i crimini antiebraici comprendevano 32 atti di violenza sulle persone, 160 casi di danni materiali e 898 casi di incitamento all’odio razziale. Se si guardano i dati delle aggressioni neofasciste in Italia ci si può rendere conto che sono quasi speculari. Ma mentre da noi si minimizzano gli atti neosquadristici, in Germania il governo tedesco è molto preoccupato, anche perchè si aspetta che queste cifre siano molto più alte, visto che i dati forniti dai Länder, non sono ancora definitivi.

Le minacce verso gli ebrei tedeschi vengono soprattutto dall’estrema destra: «In 1.377 casi – il 95% del totale – la polizia ha stabilito che era stata una motivazione politica di destra a portare ai crimini», sottolinea Deutsche Welle.

Secondo il rapporto pubblicato da  Tagesspiegel, la polizia tedesca ha attribuito solo 33 dei reati antisemiti a persone di origine straniera, esclusi gli islamici. Altri 25 casi erano “motivati ​​religiosamente” e alcuni di questi hanno coinvolto musulmani nati all’estero o tedeschi con convinzioni estremiste. In 17 casi, le autorità non sono state in grado di determinare una motivazione politica dietro un crimine antisemita. Solo in un caso la polizia ha determinato un episodio di antisemitismo con motivazioni di estrema sinistra ma, come si è visto anche a Macerata con lo sparuto gruppetto che inneggiava alle Foibe, gli imbecilli non mancano mai.

La Pau di Die Linke, che ha chiesto l’inchiesta sui crimini antisemiti si è detta particolarmente preoccupata per la recrudescenza di atti antisemiti neonazisti nel 2017 e, in un intervista a Tagesspiegel,  ha fatto notare che «Il numero di casi non segnalati potrebbe essere considerevolmente più alto, poiché molti di coloro che vengono colpiti sono riluttanti a denunciare il crimine».

A gennaio il Parlamento tedesco ha approvato una legge per attuare lnorme più severe per contrastare l’antisemitismo, compresa la creazione di un commissariato per sviluppare e attuare una strategia per sradicare le convinzioni e i crimini antisemiti. Contraria all’iniziativa la neodestra di Alternative für Deutschland, un Partito che in Germania è tenuto ai margini della politica anche dalla CDU di Angela Merhkel e dagli iperconservatori bavaresi della Csu, mentre in Italia Forza Italia – alleata di Cdu/Csu in Europa e aderente allo stesso Partito Popolare europeo – stringe  un accordo elettorale con Partiti come la Lega e Fdi che hanno festeggiato il successo di  Alternative für Deutschland in Germania e che ne condividono il programma politico estremista.

Ma si sa, il fascismo non è un problema nel Paese dove il fascismo è stato inventato e i calendari di Mussolini si vendono agli autogrill, il “benaltrismo” diventa irrisione dell’antifascismo, si nega ogni emergenza democratica (che in Germania e Francia è presa molto sul serio anche dal centro-destra antifascista) e  il problema è “l’invasione” degli immigrati e l’aumento dei crimini, smentito dai dati ufficiali, ma pompato dalla televisione pubblica e privata che vive ormai di paura in un Paese che le cifre ufficiali dimostrano essere più sicuro di altri, anche in Europa. Cosa comprensibile per programmi delle televisioni di Berlusconi trasformati in reality show per diffondere odio politico  e razzismo, ma molto meno nella televisione pubblica che dovrebbe informare e non disinformare e fornire visioni parziali e sensazionalistiche della realtà.

Forse, i media che derubricano le aggressioni fasciste e antisemite – e quando va bene le nascondono in un trafiletto in cronaca locale, trattandole come crimini di seconda categoria –  un po’ di colpa in tutto questo ce l’hanno. Forse…