Pianosa, nuovo sequestro di reti pirata nel mare protetto

[29 agosto 2013]

Dopo il blitz contro gli abusi edilizi all’Elba, continua il lavoro del Corpo forestale dello Stato contro i pirati dell’Arcipelago Toscano: arriva oggi la notizia che il 27 agosto la Squadra nautica per l’ecosistema marino e costiero Cfs del  Coordinamento territoriale per l’ambiente (Cta) del Parco nazionale, durante un servizio di controllo dell’area marina protetta a Pianosa, ha scoperto una rete da pesca di circa 300 metri all’interno della zona 1 dell’area naturale marina di interesse nazionale di Pianosa, istituita con il decreto ministeriale 9.12.1997, «Che riveste particolare importanza sia da un punto di vista di tutela dell’ecosistema marino sia per lo sviluppo, la riproduzione e l’accrescimento della fauna ittica», sottolinea un comunicato del Cfs.

La Zona 1, che circonda tutta l’Isola, si estende per un miglio marino dalla costa ed è un’area a tutela integrale nella quale è consentita la balneazione nella sola spiaggia di Cala Giovanna e solo di recente sono state consentite le immersioni ai diving center autorizzati nella costa nord-occidentale, scoprendo una vita marina che probabilmente non ha uguali per biodiversità e ricchezza nell’intero Mediterraneo.

Comunque ancora una volta i bracconieri sono stati beccati e, come spiega il Cta/Cfs «La rete è stata recuperata e sottoposta a sequestro penale, per essere messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono le indagini per l’individuazione dei responsabili di tale illecito penale».

Sempre il 23 agosto la Squadra nautica del Corpo forestale dello Stato aveva affibbiato uno multa da 1.032 euro ad un’imbarcazione di circa 12 metri che navigava all’interno dell’area marina protetta di Pianosa.

Il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri, e la direttrice, Franca Zanichelli, hanno ringraziato il personale del Cta/Cfs e la Squadra nautica per le importanti azioni di tutela svolte.