Piombino, arriva il decreto Mise da 20 milioni di euro per la riqualificazione industriale

[17 settembre 2015]

porto piombino

Conclusa l’apparentemente interminabile fase delle firme per il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) di Piombino, si passa finalmente ad approcciare l’attuazione di quanto deciso. Con una nota, l’amministrazione cittadina rende infatti noto che è pronto il decreto ministeriale che consentirà l’utilizzo di 20 milioni di euro  per agevolare l’insediamento di nuove attività industriali nell’area, da tempo etichettata come di crisi complessa.

In fondi, provenienti dal ministero dello Sviluppo economico, si aggiungono ai circa 32 milioni di euro messi sul piatto dalla Regione (attingendo da fondi Ue), e per i quali ci sono già alcuni bandi aperti. Invitalia è l’agenzia scelta dal ministero per gestire le risorse previste dall’Accordo di programma, che saranno messe a bando: l’iter prevede ora la pubblicazione di una circolare direttoriale sulla Gazzetta ufficiale entro il 30 settembre, con la quale verrà diffuso anche l’avviso che precede il bando vero e proprio, rivolto alle grandi imprese.

Da qui al momento del bando – informano dal Comune di Piombino – verranno organizzate da parte di Regione, Invitalia e comune, tutta una serie di iniziative di informazione: una istituzionale, nel corso della quale verrà presentato il bando, le modalità di partecipazione da parte delle imprese e verranno fornite altre informazioni sui 32 milioni che la Regione mette a disposizione, in questo caso per le Pmi.

Ci sarà inoltre una campagna promozionale sul web, sarà realizzata una newsletter specifica anche per la camera di commercio e le associazioni di categoria. Saranno inoltre previsti incontri presso lo sportello Infopoint del comune di Piombino e workshop di approfondimento, a cura di Invitalia, per invitare imprese, studi commerciali e altri soggetti interessati. L’Infopoint attivo presso il comune di Piombino sarà il collettore di tutte le informazioni che saranno diramate.

«Siamo in dirittura d’arrivo con l’erogazione dei 20 milioni – afferma il vicesindaco Stefano Ferrini – Il complesso iter formativo ha causato uno stallo in sede nazionale, ma il fatto importante è che da ora in poi inizierà una campagna di informazione alle imprese e a tutti coloro che da fuori vorranno investire sul nostro territorio. Il comune di Piombino è protagonista attraverso l’Infopoint che consentirà di veicolare le domande in base ai progetti. È un’occasione molto importante per rilanciare l’economia del territorio utilizzando le risorse dell’accordo di programma».

Una cornice che, ricordiamo, che comprende molteplici aspetti d’interesse ambientale oltre che prettamente industriale (indicazioni infrastrutturali, energetiche, urbanistiche); tra le azioni prioritarie individuate dallo stesso Prri viene inoltre individuato un «progetto di riconversione, efficientamento energetico e miglioramento ambientale, anche con riduzione complessiva dei gas climalteranti, del ciclo produttivo dello stabilimento Lucchini di Piombino». Niente invece per il recupero di materia, che invece rappresenta al contempo una necessità e un’opportunità industriale; una falla che andrà in qualche modo sanata, per dare effettiva concretezza alla scelta di puntare su un nuovo  e sostenibile modello di sviluppo per Piombino.