Piombino: gli algerini di Cevital si aggiudicano la Lucchini. Soddisfazione del sindaco Giuliani

Rossi: Piombino riparte. 2 forni elettrici, laminatoio, bonificati i terreni e produzioni di biodisel, olio vegetale e mangimi.

[25 novembre 2014]

Dopo la valutazione delle due offerte in lizza, il Comitato di sorveglianza di Lucchini SpA e di Lucchini Servizi Srl in amministrazione straordinaria ha chiuso la trattativa aggiudicando lo stabilimento Lucchini al gruppo Cevital, giudicando così migliore la proposta algerina rispetto a quella dell’indiana JSW Steel, che pure ha certo più esperienza in campo siderurgico della holding nordafricana. Ora la proposta passerà al vaglio del Governo per la formalizzazione e l’ufficializzazione del contratto che prevede la vendita di Lucchini Piombino, Lucchini Servizi e Vertek Piombino e la cessione delle azioni di GSI Lucchini, pari al 69,27% del capitale sociale.

Nel parere del Comitato di sorveglianza si legge che «L’offerta del Gruppo Cevital presenta condizioni più vantaggiose di quella concorrente»  q questo «sia per quanto riguarda gli interessi dei creditori, sia per ciò che concerne le ricadute sociali del Piano Industriale, che prevede a regime l’occupazione di tutto il personale di Piombino, mediante il rilancio della produzione di acciaio e attraverso importanti elementi di diversificazione nei settori dell’agro-alimentare e della logistica, e riguarda un perimetro più ampio, il che rappresenta uno dei criteri contemplati dal disciplinare di gara».

La Fim Cisl di Piombino dice che «L’offerta di Cevital prevede l’impiego di quattro treni di laminazione e di due forni elettrici per arrivare a 2 milioni di tonnellate di produzione di acciai speciali e ordinari, oltre alla realizzazione di una piattaforma logistica per tutto il Mediterraneo».

Il sindaco di Piombino  Massimo Giuliani (PD), si è detto soddisfatto perché «Questa è risultata essere la proposta di acquisto migliore e più vantaggiosa.  Una scelta già fortemente vissuta e condivisa dal territorio e da molte istituzioni. Un’offerta con un piano industriale ancora da leggere nei particolari ma dalla quale emergono possibilità di mercato e grandi potenzialità di diversificazione economica. Accolgo quindi con piacere questa notizia anche per i risvolti molto positivi che può avere dal punto di vista occupazionale. Con oggi si comincia a chiudere questo lungo prologo e si inizia scrivere un nuovo capitolo dello sviluppo economico sostenibile del territorio. Voglio ringraziare anche l’altro gruppo indiano, la JSW Steel Limited per l’interesse e l’attenzione dimostrate nei confronti del nostro territorio. Questo è un avvenimento molto importante, che riguarda le sorti di una grande azienda anche se ci sono altre aziende locali sulle quali stiamo lavorando, Arcelor Mittal, Dalmine, con l’obiettivo di andare avanti con la diversificazione del territorio e di dare nuovo lavoro a tutte le altre ditte dell’indotto tramite l’Accordo di programma».

Il presidente della REgione Toscana, Enrico Rossi, ha commentato su Facebook: «Piombino riparte. La Lucchini sarà acquistata dal gruppo algerino Cevital. Piombino tornerà a produrre acciaio, saranno investiti 400 milioni per realizzare 2 forni elettrici e un nuovo laminatoio, bonificati i terreni e avviate le produzioni di biodisel, olio vegetale e mangimi. Entro 2 anni tutti gli operai della Lucchini torneranno al lavoro.
Grazie alla lotta di lavoratori, Regione e Comune a Piombino torna la speranza!
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