Riceviamo e pubblichiamo

Piombino, Spirito libero esce dalla maggioranza per il referendum su Rimateria

[29 novembre 2018]

È stato un grave errore politico non aver consentito lo svolgimento del referendum sul progetto presentato da Rimateria ed una pagina nera nella storia di Piombino. Di fronte ad un quadro generale che sta mutando, con un interesse reale di Aferpi all’utilizzo della discarica sia per conferirvi a breve le risulte delle dismissioni e delle operazioni di messa in sicurezza con la rimozione dei loro cumuli, sia nel futuro con le scorie della lavorazione per la produzione dell’acciaio, era necessario da un lato lavorare per raggiungere con Aferpi un accordo e dall’altro non respingere il bisogno di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale.

Noi avevamo presentato un ordine del giorno che provava a tenere insieme i due obiettivi, condizionando l’indizione del referendum soltanto alla non realizzabilità di una condizione che di fatto centrava l’obiettivo finale del referendum, cioè l’utilizzo per la società di soli rifiuti provenienti dall’ambito della Val di Cornia, con un dimensionamento della discarica conseguente. Se quindi entro un tempo certo, che noi indicavamo essere scadente il 31 marzo 2019 i soci non fossero riusciti a cambiare il piano industriale di Rimateria prevedendo solo rifiuti “nostrani” si sarebbe svolto il referendum, altrimenti no.

Sarebbe bastato far discutere tale ordine del giorno prima della delibera di presa d’atto della decisione della commissione tecnica per far aprire un dibattito e non dopo, quando ormai il Consiglio si era già espresso, per provare a tentare una mediazione. Purtroppo sia le minoranze compatte che il Pd ce lo hanno impedito costringendoci a discutere dell’OdG delle minoranza, avendo probabilmente paura di una posizione scomoda come la nostra che rompeva i loro schemi.

A questo punto siamo stati costretti allora a votare comunque per far fare il referendum e contro la decisione della commissione tecnica. Questo voto porta con se delle conseguenze politiche. Lo sappiamo bene e ce ne facciamo carico. Usciamo da questa alleanza. Il nostro Vice Sindaco si è dimesso e siamo pronti a svolgere ugualmente il nostro ruolo di forza che è nata per “far fare”, cioè creare occasioni di sviluppo della nostra città.

Ringraziamo il Sindaco per la fiducia che ci ha accordato in questi quattro anni, ma questa scelta scellerata di volersi scontrare a tutti i costi con una parte della città non possiamo condividerla. Di fronte all’incapacità di capire la città ed all’inconcludenza nel portare avanti le azioni del Pd, che rischiano di consegnare il Comune al centro destra guidato dalla Lega o ai 5 stelle, Spirito Libero per Piombino sarà l’unica vera e responsabile alternativa di governo.

                                                           Il Direttivo di Spirito Libero per Piombino