Pisa. Chiude Geoitalia, Rosi: «Che le geoscienze siano più utili alla società»

[19 settembre 2013]

Geoitalia 2013, l’appuntamento internazionale dedicato alle geoscienze, organizzato a Pisa dalla Federazione italiana di Scienze della Terra, è in chiusura.

Il bilancio della manifestazione è positivo ma qual è il futuro delle Geoscienze applicate nel nostro Paese? «Tra scienza ed istituzioni si stabilisca un dialogo molto serio, molto costruttivo di relazioni e che con questo dialogo si metta in campo uno stato di conoscenza delle cose che permetta l’assunzione di decisioni serie, ponderate ed appropriate», ha affermato Mauro Rosi , presidente della Federazione italiana di Scienze della Terra.

« In Italia – ha aggiunto – dobbiamo passare da una fase di emotività nell’approccio dei problemi ad una fase di profonda conoscenza e per questo le conoscenze scientifiche devono essere opportunamente valorizzate sia dalle istituzioni ma anche dai geoscienziati stessi che devono fare un tipo di scienza che sia più utile per l’umanità. C’è un obiettivo chiaro ed importante per l’Italia ed è quello di favorire un processo di rapida integrazione delle geoscienze italiane nel Paese in modo che possano recitare pienamente quel ruolo di cui il Paese ha certamente bisogno per affrontare i suoi numerosi problemi ma anche per pianificare opportunamente il futuro equilibrato dell’Italia».

Si tratta certo di “fare” una scienza che sia ben comprensibile dalla politica ed incentrata sostanzialmente sulla messa in pratica della conoscenza per attività di prevenzione. A seconda del campo di applicazione queste attività hanno modalità diverse, ma la politica comunque deve sostenere questo processo che talvolta fa riscuotere pochi consensi immediati e abbondonare la logica delle risposte post evento, in emergenza, che anche se efficienti rappresentano sempre un ripiego ed una sconfitta.

In questo contesto la ricerca, anche quella universitaria, deve dare il suo contributo come ha ribadito il Rettore dell’ Università di Pisa, Massimo Augello, che ha rilanciato gli Stati Generali dell’ Università «troppi dati dimostrano che il sistema universitario italiano è in difficoltà e rischia di perdere importanti posizioni a livello internazionale. Ho lanciato l’idea di convocare a Pisa gli Stati Generali dell’Università per parlare al Paese e trasformare quella universitaria in una grande questione nazionale che riguarda tutti».