Il livello del fiume ha raggiunto un record storico: non era così alto da 22 anni

Pisa trema ancora per l’Arno: fiume sotto controllo, ma rimane l’allerta meteo [VIDEO]

[11 febbraio 2014]

Dopo appena dieci giorni dalla grande paura che è montata a Pisa insieme al livello dell’Arno, che il 31 gennaio si è alzato fin quasi a tracimare nella città (poi uscita indenne, al contrario di molti territori della sua Provincia) oggi l’allarme è tornato a scattare. Il fiumicel che nasce in Falterona è tornato a ruggire in quel di Pisa, ed è attesa nella mattinata una piena della stessa entità (o quasi) di quella passata pochi giorni fa. La tensione è palpabile ma la situazione al momento sotto controllo, osservata minuto per minuto dal comune di Pisa. Ecco gli aggiornamenti che arrivano dall’amministrazione di Pisa e comunicati ai cittadini tramite il portale Pisainformaflash.it, che riproponiamo qui di seguito:

ore 17.20 – Il picco raggiunto dall’Arno alle 16 (4,98 metri), misurato a Pisa-Sostegno, è il livello più alto degli ultimi 22 anniNel 2000 raggiunse i 4,66 metri, lo scorso 31 gennaio 4,91 metri. Per trovare un livello più alto bisogna risalire al 1992 quando raggiunse i 5,30 metri

Ore 16.20 – Lieve aumento dell’Arno che ora ha toccato i 4,98 metri. A monte comunque i livelli sono in discesa, a Fucecchio è già sotto il livello di guardia

Ore 15.50 – Livello dell’Arno in discesa a 4,91 metri

Ore 15.25 – «La preoccupazione è passata, anche se restiamo vigili e continueremo a seguire nelle prossime ore l’evolversi della situazione seguendo con attenzione i livelli idrometrici dell’Arno». Lo ha detto il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, nella riunione conclusiva del centro di coordinamento dei soccorsi per l’allerta maltempo scattata la notte scorsa dopo un repentino innalzamento del livello del fiume. «Ora resta il monitoraggio costante – ha spiegato il prefetto – ma possiamo sciogliere l’unità di crisi al lavoro ininterrottamente dall’una della scorsa notte. Colgo l’occasione per ringraziare la Folgore e tutto il sistema della protezione civile che ha lavorato nelle ore notturne per limitare il più possibile il disagio della popolazione».  Soddisfatto per la risposta fornita, appena 10 giorni dopo l’allarme del 31 gennaio scorso, anche il vicesindaco Paolo Ghezzi con delega alla protezione civile: «Anche questa volta abbiamo fatto una scelta che si è rivelata giusta. Dieci giorni fa decidemmo di chiudere scuole e uffici pubblici, stanotte, in virtù delle opere già predisposte, abbiamo deciso diversamente per rendere meno complicata la vita dei pisani e di chi vive la città per studio e lavoro, limitando la chiusura del centro storico al tempo strettamente necessario al passaggio della piena. Abbiamo saputo nuovamente tradurre in pratica gli apprezzamenti che solo ieri, e con uno scenario del tutto diverso, ci erano arrivati da Franco Gabrielli. Poi nella notte è cambiato tutto e in poche ore abbiamo reagito al meglio». (fonte – Ansa)

Ore 14.30 – Finita la riunione in Prefettura: l’allerta passa da elevata a moderata, ma l’Arno rimane sotto osservazioneFiume sempre stabile a Pisa: ha toccato i 4,90 metri alle 13.30 e ora è sceso a 4,88. Anche a Boccadarno livelli in discesa. A monte, da Fucecchio livelli in discesa. L’allerta meteo della Regione è stata prorogata fino alle 18 di mercoledì, ma è passata da elevata a moderata. Se il vento si manterrà debole e lo Scolmatore continuerà a ricevere bene, i livelli rimarranno stabili per qualche ora per poi scendere.

Ore 12.40 – Pisa tira un sospiro di sollievo. Riaperti i lungarni e i ponti, anche per consentire la normale uscita da scuole e uffici. Il livello del fiume a Pisa si sta stabizzando a 4,86 metri. Anche a monte livelli stabili. Il fiume rimane sotto osservazione: possibile nel tardo pomeriggio vento di libeccio. Alle 13.30 nuova riunione in Prefettura 

Ore 12.10 –   Stavolta i fossi di Coltano hanno tenuto e non si sono registrate esondazioni. «Ma questo non significa che Coltano abbia passato indenne la due giorni di maltempo – spiega Luca Tommasi, titolare di un’azienda agricola nella frazione al confine con il comune di Livorno e vicepresidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) provinciale – la pioggia battente caduta per tutta la giornata di ieri e stamani, infatti, ha provocato allagamenti in molti terreni coltivati con un impatto che sicuramente si farà sentire sulla produzione di cereali e ortaggi anche se, ovviamente, per fare una stima reale della diminuzione e dei conseguenti danni subiti dovremo attendere il momento del raccolto».

Ore 11.50 – Livelli in discesa a Boccadarno, dove nella mattina è calato il vento e il mare riceve bene. A Pisa ancora leggera risalita: ora a 4,87 metri

Ore 11.20 – Sta passando la piena. L’Arno a Pisa è risalito ancora leggermente fino a 4,82 metri. A monte (Pontedera e Fucecchio) livelli ancora in leggera risalita. Da Montelupo in su livelli in discesa

Ore 10.30 – Il vicesindaco Ghezzi: «In questo momento la piena sta transitando da Pontedera: c’è un po’ di naturale preoccupazione, ma se lo scenario è quello che ci ha rappresentato il centro funzionale della Regione, ossia  simile a quello di dieci giorni fa, siamo in grado di gestire la situazione. Stiamo monitorando costantemente la situazione: in questo momento alla foce il mare sta ricevendo regolarmente e lo Scolmatore è in funzione. Nella notte 120 militari e decine di volontari hanno lavorato per posizionare i sacchi di sabbia. La piena è attesa fra le 11 e le 12»

Ore 10.00 – La piena è prevista tra le 11 e le 12. Ora l’Arno a Pisa è a 4,76 metri

Ore 9.40  – Per il momento situazione regolare per quanto riguarda i voli dal “Galilei” e la circolazione di treni, bus e su Aurelia e autostrada A12

Ore 9.20 – A Pisa Arno a 4,66 metri, la piena del fiume sta passando tra Signa e Empoli. A partire dalle ore 10.30 fino alla fine delle piena saranno chiusi i lungarni  dal Ponte della Cittadella al Ponte della Fortezza inclusi (eccetto mezzi soccorso, trasporto pubblico e taxi). Ponti aperti: cep, Aurelia, Vittoria e Bocchette

Ore 9.15 – Provincia di Pisa: segnalate due frane su strade comunali a Palaia lungo la strada della Carbonaia, e sulla strada S.Margherita nel Comune di Volterra. Nel comune di Montecatini Val di Cecina il fiume Cecina ha esondato nei seminativi, evacuati alcuni animali nelle fattorie della zona (fonte – Regione Toscana)

Ore 9.00 – Nell’area golenale di Campo, nel comune di San Giuliano Terme, alcune famiglie sono state precauzionalmente evacuate dalle loro abitazione (fonte – Ansa)

Ore 8.15 – Aperto il canale Scolmatore

Ore 8.00 – Nelle prime ore della mattina un’altra riunione in Prefettura per fare il punto della situazione. Quasi completato il posizionamento dei sacchi di sabbia vicino alle paratie ad ulteriore protezione. La piena arriverà a metà mattina, intorno alle 10.30. Sarà della stessa entità di quella del 31 gennaio.Attualmente Arno a Pisa a 4,50 metri

Ore 4.30 –   Peggiorano le previsioni dei livelli di piena in transito nella città di Pisa. Il monitoraggio dei livelli idrometrici sul bacino dell’arno e delle condizioni meteorologiche è continuato per tutta la sera del 10 febbraio ed è proseguito nelle prime ore del mattino del giorno 11. Il repentino e significativo cambiamento dello scenario di riferimento rilevato delle condizioni dei fiumi  e del mare e  la conseguente valutazione del rischio,  ha imposto una riunione notturna dei rappresentanti del Centro coordinamento soccorsi. Alle 2 di questa notte il Prefetto Tagliente dopo essersi consultato con il l Vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi e il D.G. Della Provincia Giuliano Palagi ha deciso di convocare un vertice in Prefettura.  La valutazione dei  dati relativi ai livelli e alla portata del fiume Arno e dei reticoli minori in relazione alla capacita di ricezione alla foce ha comportato nuovi scenari. 

I dati esibiti, se comparati a quelli della piena del 31 gennaio, evidenziano, alle 3.00,  livelli idrometrici dell’arno superiori in tutte le stazioni di misura di monte e similari negli affluenti principali: agli Uffizi 4.26 (rispetto a 3,60), Montelupo 7,63 (rispetto a 7,38), Bisenzio a S. Piero  6’31( rispetto a 5,61)  Ombrone 6,24 ( rispetto a 6,37). Rispetto ai modelli previsionali di ieri sera, i dati registrati fanno ritenere una possibile piena dell’arno a Pisa intorno alle ore 9.00.  Sono state anche prese in considerazione le attuali diverse condizioni del marepiù penalizzanti rispetto alla piena del 31, e la conseguente ridotta capacita di deflusso attraverso l’attivazione dello scolmatore. In virtù di quanto sopra è stato deciso di dare il via all’ulteriore fase preventiva di intervento integrando i panconcelli già in opera con il rinforzo dei sacchi di sabbia la cui posa è stata affidata ai militari del Capar ed ai volontari del sistema di Protezione civile. Il posizionamento notturno dei sacchi di sabbia era stato preventivato, in funzione di una evoluzione negativa degli scenari, per ridurre il disagio alla mobilità urbana e alle attività commerciali. Continuerà nelle prossime ore il monitoraggio dei livelli idrometrici e dei parametri di funzionamento reali dello scolmatore al fine di valutare ulteriori provvedimenti che dovessero rendersi necessari. Attualmente Arno a Pisa a 3,90m. Durante la notte sono stati allertati anche  i Sindaci di  San Giuliano, Castelfranco di Sotto, San Miniato, Montopoli, Pontedera, Ponsacco, Santacroce,  Cascina. Montescudaio e Collesalvetti.

fonte foto: università di Pisa 

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  • 11/02/2014 - L'Arno in piena visto da Palazzo Gambacorti