Porto Marghera, dopo due anni conclusa l’approvazione dei progetti di bonifica

Il ministro Galletti: «Può diventare un paradigma, anche operativo, di virtuosa riconversione ecologica»

[12 marzo 2014]

Oggi Porto Marghera torna protagonista al ministero dell’Ambiente, che ha ospitato la Conferenza di servizi decisoria per la bonifica del Sin, Sito di interesse nazionale. Sono stati approvati, tra gli altri, il progetto ENI relativo alla messa in sicurezza operativa dell’Isola Petroli e il protocollo attuativo dell’Accordo di Programma per il SIN di Porto Marghera, sottoscritto il 16 aprile 2012 dall’allora ministro Clini, inerente criteri e metodologie di esecuzione delle misure di soil-gas. Si è così concluso l’iter istruttorio di approvazione dei progetti di bonifica di tutte le aree del gruppo ENI incluse nel perimetro del Sin di Porto Marghera.

«Investimenti per 740 milioni di euro, fra fondi statali e risorse provenienti dalle transazioni con i privati per gli interventi di bonifica e ripristino ambientale – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – hanno creato le condizioni per “liberare” nuovi progetti per investimenti produttivi stimati in circa 3 miliardi di euro che restituiranno vitalità e centralità economica ad un’area ottimamente infrastrutturata e dotata di eccellenti collegamenti con i mercati europei».

«Marghera, che per troppi anni ha rappresentato un simbolo di aggressione all’ambiente, – ha precisato poi Galletti – può diventare un paradigma, anche operativo, di virtuosa riconversione verso un’economia sostenibile». Un modello che ad oggi vive però in astratto, e che ha necessitato di lunghi anni soltanto per passare dalla stipula dell’accordo di bonifica alla sua completa formalizzazione. E in questi casi chi va piano non arriva certamente a destinazione più sano; da oggi in poi arriva il tempo dell’effettiva messa in opera degli investimenti, e vedremo se quantomeno questi andranno lontano, fino a completare la bonifica.