Alessia Del Torto «Che fine hanno fatto le promesse sul traffico approvate a luglio?»

Portoferraio: il centro storico mediceo riaperto completamente alle auto

Legambiente: «Questa non è una città per pedoni»

[3 ottobre 2014]

A lanciare l’allarme sulle intenzioni della nuova giunta di centro-destra del Sindaco Mario Ferrari di riaprire completamente al traffico il centro storico mediceo del capoluogo elbano era stata una delle “nonne terribili” di Legambiente Arcipelago Toscano, Luciana Gelli che, in un post ripreso su Facebook e sui giornali locali ha scritto: «Della serie…al peggio non c’è mai fine e …cadere dalla padella nella brace. E’ da non credere! Non si ridà” dignità a una città umiliata”, umiliandola ancora di più, utilizzando una piazza, cioè un luogo d’incontro per la gente, e trasformandola in una strada di transito e relativo parcheggio. Piazza Cavour è rimasta l’unica del Centro Storico, dopo che in Piazza della Repubblica hanno fatto il parcheggio a pagamento. Tra l’altro detta piazza è parte integrante dell’intera architettura della Città con una sua particolare bellezza. Mi chiedo come sia possibile che un Sindaco- Architetto e autore di prestigiosi testi sull’Elba, non si sia opposto a questa scellerata decisione. L’unica decisione che la nuova Amministrazione dovrebbe prendere è fare piazza pulita di tutto ciò che l’ha ingombrata e imbruttita, ricordandosi che il suolo pubblico appartiene a tutti  anche a coloro che vanno a piedi».

Legambiente, in attesa di capire quale sarà il vero piano del traffico della Giunta Ferrari (annunciato come “rivoluzionario”) ha subito sostenuto l’uscita della sua socia ed ha rilanciato con una foto-denuncia su Facebook  nella quale dice in maniera lapidaria: «Questa non è una città per pedoni. Mentre in tutta Europa si limita il traffico in città, il Comune di Portoferraio riapre completamente alle auto Cosmopoli, uno dei centri storici più belli del Mediterraneo. Spacciano il progresso per la politica del gambero».

Lex vicesindaco di centro-sinistra di Portoferraio ed ex sindaco di Rio nell’Elba, Danilo Alessi,  ha scritto direttamente a Ferrari: «Caro Mario, il fatto che politicamente siamo agli antipodi e che in campagna elettorale ho sostenuto una lista a te avversa attualmente all’opposizione, non mi impedisce di continuare ad avere con te un reciproco rapporto di stima ed amicizia. Per questo, ed anche perché ho avuto modo di apprezzare in passato il tuo impegno per la difesa dell’ambiente e dei beni culturali della nostra isola, anche con opere che ci hanno ricordato la bellezza e la nobile storia di questa terra, ti faccio un accorato appello, contando sulla tua intelligenza e comprensione. Non consentire – questo è l’appello – che il centro storico di Portoferraio torni ad essere invaso dal traffico motorizzato fino a divenire un grande e caotico garage all’aperto più di quanto, haimé, lo sia adesso. Questa intenzione, che oggi ho letto sulla stampa locale, è incomprensibile e antistorica. La giusta direzione è quella contraria, e cioè una ulteriore liberalizzazione del centro e la predisposizione di un progetto organico, magari attraverso un concorso di idee aperto a studi professionali di livello internazionale, che ridia respiro e dignità alla città di Cosimo, riportandola agli antichi splendori.  Anche così, io credo, puntando sulla qualità dell’offerta culturale e sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio urbano e architettonico di cui abbiamo la fortuna di disporre, possiamo dare una soddisfacente risposta alle legittime esigenze di sviluppo economico e commerciale di cui la città ha bisogno. Non passare alla storia, caro Mario, come l’Attila moderno che ha desertificato Portoferraio dal piacere di viverlo. soffocandolo sotto le lucenti lamiere degli invadenti e inquinanti cavalli d’acciaio del nuovo millennio».

Sulla questione è intervenuta anche Alessia Del Torto, che oltre ad essere Presidente del Consifglio comunale di Portoferraio è anche l’unico consigliere comunale di “Cambiare in Comune” l’unica lista che è riuscita ad entrare in Consiglio insieme al centro-destra e al PD. La Del Torto scrive: «Di fronte allo scenario che giorno dopo giorno sta prendendo sempre più piede nella piazza centrale del nostro Paese, molti cittadini si pongono mille domande e sollevano legittimi dubbi di opportunità. Le domande più frequenti che viaggiano sul web sono: “Perché viene riaperta Piazza Cavour al traffico e ai parcheggi? Come è possibile che in tutte le città di Italia si va verso la chiusura e la pedonalizzazione del centro storico e a Portoferraio invece si sceglie un percorso opposto? Cosa possono fare i cittadini per far valere il loro pensiero e presentare le loro osservazioni?”».

Per questo Cambiare in Comune ha presentato al Sindaco un’interrogazione urgente a risposta scritta per sapere se, come e quando è stato avviato il Procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) nell’ambito del quale i cittadini interessati, anche portatori di interessi diffusi, possono presentare le loro osservazioni».

La Del Torto ricorda anche che «Con l’approvazione all’unanimità nel Consiglio comunale del 17 luglio 2014 della mozione presentata dal Gruppo consiliare “Cambiare in Comune” sulla necessità di strade, marciapiedi e percorsi sicuri con particolare riferimento alla tutela dei pedoni, l’Amministrazione – al fine di tutelare la sicurezza e la mobilità dei pedoni – si è impegnata a: 1) realizzare un piano di abbattimento delle barriere architettoniche; 3) verificare il rispetto del Regolamento di occupazione del suolo pubblico; 4) sanzionare in modo adeguato i comportamenti illegittimi». Invece il 27 settembre l’Assessore al Traffico e viabilità del Comune di Portoferraio ha anticipato su un blog  che «questa amministrazione ha già preparato un piano per tutta la viabilità portoferraiese, piano che è stato presentato alle Forze dell’Ordine e sulla stampa la scorsa settimana e nei prossimi mesi andrà a compimento».

Ora la Del Torto chiede conto all’ Amministrazione comunale della redazione del Piano della viabilità  e di conoscere: 1) il nominativo del Dirigente responsabile del procedimento; 2) gli estremi del provvedimento con il quale è stato avviato il Procedimento per la redazione del Piano e della relativa Valutazione ambientale strategica prevista dal citato D.Lgs 152/2006; 3) le scadenze previste per gli altri impegni presi con l’approvazione della citata mozione sulla sicurezza e sulla mobilità dei pedoni.