Un premio da 10mila dollari a chi riesce a smentire l’esistenza del cambiamento climatico

Per partecipare basta avere più di 18 anni e impiegare il metodo scientifico

[25 giugno 2014]

Il 97% degli scienziati del mondo credono che il global warming sia causato dall’uomo, ma per gli eco-scettici il cambiamento climatico è in realtà una gigantesca cospirazione, una teoria inventata da chi altrimenti non riuscirebbe a finanziare gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra e dalla lobby delle energie rinnovabili.

Ora Christopher Keating,  un fisico texano che ha insegnato all’università del Sud Dakota e alla US Naval Academy , offre un “premio” di 10.000 dollari a chiunque sia in grado di smentire ciò che è accettato da tutta la scienza climatica.

Keating sul suo blog spiega che per partecipare non bisogna pagare quote di iscrizione, i partecipanti devono avere più di 18 anni e impiegare il metodo scientifico. In una e-mail inviata al College Fix, il fisico sottolinea che «I negazionisti sostengono attivamente che la scienza è dalla loro parte e non c’è alcuna prova dei cambiamenti climatici di origine antropica. Si potrebbe pensare che se fosse veramente così facile come i negazionisti sostengono che qualcuno, da qualche parte, lo avrebbe fatto».

Keating sta pensando di mettere tutti i commenti sul suo blog e, oltre al premio di 10.000 dollari, è disposto a mettere a disposizione altri mezzi a chiunque sia in grado di fornire una qualche prova scientifica convincente che il cambiamento climatico non sia reale. «Sono anche liberi di trovare la prova su Internet e fare il taglia e incolla», ironizza.

Keating è l’autore del recente libro “Undeniable: Dialogues on Global Warming”  che, utilizzando una discussione di tipo socratico tra tre amici via e-mail, ha scatenato una polemica sul cambiamento climatico. Annunciando il premio da 10.000 dollari, che arriva solo un paio di mesi dopo l’uscita del libro, Keating ha detto a ClimateProgress che «i negazionisti del cambiamento climatico oggi sono impegnati in una campagna molto simile a quella condotta dai sostenitori del tabacco per negare un legame tra il fumo e il cancro ai polmoni, nel tentativo di ingannare l’opinione pubblica. Sono certo che il mio denaro è al sicuro. Questo fa parte del  business della negazione e dell’inganno, non della scienza. Ma, se qualcuno mi potesse dare una prova scientifica del fatto che il global warming non è reale, ne sarebbe valsa la pena». Intanto Keating dice che i consumatori continueranno a pagare i costi del cambiamento climatico: «Stiamo già vedendo aumenti del costo di utilities, assicurazioni, cibo e tante altre cose dovuti ai cambiamenti climatici».

Mentre su internet e sui media impazza il dibattito tra gli scienziati climatici e i complottisti ecoscettici, anche con tesi davvero stravaganti e divertenti sul cambiamento climatico, bisogna però dire che non è la prima volta che viene messa una “taglia” sul global warming. Nel 2007, Junkscience.com, gestito dal negazionista climatico Steve Milloy, soprannominato “The Junkman”, lanciato una sfida, offrendo 150.000 dollari a chiunque dimostrasse scientificamente che gli uomini stavano causando «UJn global warming catastrofico».  La gara si è conclusa con un nulla di fatto all’inizio del 2009, quando il premio era salito a  500.000 dollari. Va però detto che  Milloy non è molto credibile come “giudice”, visto che è direttore external policy & strategy alla Murray Energy Corporation, il più grande produttore privato  di carbone degli Stati Uniti e che il fondatore della Murray Energy, Robert Murray ha recentemente detto che «La Terra negli ultimi 17 anni si è effettivamente raffreddata» e che l’Environmental Protection Agency (Epa), «Sta mentendo sul cosiddetto global warming». Come se non bastasse la Murray Energy  ha citato in giudizio l’Epa per la sua proposta di limitare le emissioni di carbonio delle centrali elettriche, voluta fortemente dal Presidente Usa Barack Obama.

Sempre nel 2007, l’American Enterprise Institute, un think tank di destra, offrì 10.000 dollari per  articoli che riuscissero a demolire i rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Chang (Ipcc), la vera bestia nera degli ecoscettici. I risultati furono davvero miseri.

Qualche giorno fa  il famigerato Heartland Institute, una delle centrali teoriche del negazionismo climatico,  ha  messo in palio 10.000 dollari per invogliare le molte organizzazioni ecoscettiche e i pochissimi scienziati che mettono in dubbio il global warming a scrivere articoli negazionisti, che saranno pubblicati in una sezione speciale del Washington Times come documenti della parte della nona International Conference on Climate Change, organizzata a Las Vegas all’inizio di luglio dall’Heartland Institute. I fratelli Koch, i ricchissimi patron delle energie fossili americane e munifici finanziatori degli anti-ambientalisti e del Partito repubblicano, stanno finanziando una gigantesca campagna contro l’azione climatica di Obama e i politici che sostengono la campagna dei Koch a tutti i livelli sono anche collaboratori dell’Heartland Institute.