La prossima Fukushima sarà in California? Il rapporto segreto del governo Usa

La centrale nucleare di Diablo Canyon a forte rischio terremoto

[28 agosto 2014]

Mentre in California continuano le scosse di assestamento del terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro a Napa, un’inchiesta dell’Associated Press ha reso noto un rapporto finora segreto del governo Usa che evidenzia importanti vulnerabilità ai terremoti per la centrale nucleare  di Diablo Canyon, costruita a poco più di 200 miglia da Napa e nel bel mezzo di una ragnatela di faglie sismiche. Su The Ecologist Karl Grossman, che insegna giornalismo alla State University of New York ed autore di “Cover Up: What You Are Not Supposed to Know About Nuclear Power”, scrive: «E’ evidente a chiunque visiti questo ​​tratto della California, dove sono stati costruiti i due impianti di Diablo Canyon, che è geologicamente caldo. Una della principali attrazioni turistiche della zona: le acque termali calde», scoperte nel 1907 da sfortunati petrolieri.

Eppure  nel 1965 la Pacific Gas & Electric (PG&E) non ebbe nessun problema a ricevere la licenza per costruire due centrali nucleari in questa area sismicamente attiva a nord di Avila Beach. Già allora si sapeva bene che la faglia di San Andreas era a 45 miglia di distanza, ma nel 1971, con la costruzione de i reattori nucleari già avviata, i geologi delle compagnie petrolifere scoprirono  a sole 3 miglia  dal sito dell’impianto un’altra faglia sismica, la Hosgri Fault, collegata alla faglia di Sant’Andrea. Nel  2008 è stata scoperta un’altra piccola faglia attiva, la Shoreline Fault, a sole 650 yards dagli impianti di Diablo Canyon.

E’ proprio la Shoreline Fault a far temere, nel rapporto di 42 pagine  redatto da Michael Peck, uno disastro nucleare come quello del 2011 di Fukushima. Per 5 anni Peck è stato l’ispettore capo della Nuclear Regulatory Commission  Usa (Nrc) a Diablo Canyon e lavora ancora per la Nrc come istruttore al Training Technical Center di Chattanooga.

Nel rapporto  ottenuto dall’Associated Press, Peck scrive: «Le nuove informazioni sismiche  hanno determinato una condizione al di fuori dei limiti della attuale base progettuale e delle analisi di sicurezza. Il funzionamento dei reattore di Diablo Canyon funzionamento del reattore continua al di fuori dei limiti della  approvati dalla Nrc e delle  analisi delle sfide alla sicurezza e della la presunzione di sicurezza nucleare. Lo Shoreline scenario si traduce in SSC [acronimo in campo nucleare per Structures, Systems and Components] stress sismici oltre l’impianto SSE [Safe Shutdown Earthquake]. Con l’esposizione a livelli elevati di stress sono risultate in un aumento le probabilità di un malfunzionamento dell’SSC. La variazione aumenta anche la probabilità di un malfunzionamento dell’SSC importante per la sicurezza…»

Secondo Peck il giudizio prevalente tra lo staff Nrc è che «i potenziali movimenti del terreno per colpa della Shoreline siano pari o inferiori ai  livelli per i quali l’impianto è stato precedentemente valutato ed ha dimostrato di avere una “ragionevole garanzia di sicurezza”». Ma l’ex capo ed ora istruttore degli ispettori ri Nrc  non è d’accordo  perché, secondo lui, lo staff non ha tenuto conto delle faglie  di Los Osos e San LuisBay che si prevede possano interagire con la Shoreline Fault: «Le nuove informazioni sismiche ci dicono che queste faglie sono in grado di produrre movimenti del terreno». Inoltre, «Il punto di vista prevalente dello staff è che la “operatività” possa ‘ può essere dimostrata indipendente dalla base progettuale delle strutture esistenti e dalle analisi di sicurezza stabilite precedentemente per l’industria. I concessionari dei reattori energetici  possono utilizzare  questo precedente per altre condizioni non conformi e non analizzate».

Il rapporto di Peck è importante perché viene dall’interno della Nrc e dimostra l’esistenza di una controversia all’interno dell’agenzia nucleare Usa sulla possibilità che una vecchia centrale nucleare come Diablo Canyon possa resistere asd una scossa di terremoto forte come quella di Fukushima Daiichi.

Gli ambientalisti da sempre dicono che  Diablo Canyon , l’ultima centrale nucleare della California diopo che nel 2013 è stata chiusa quella di San Onofre, è una catastrofe nucleare in attesa. La storia di questa centrale nucleare, a metà strada tra Los Angeles e San Francisco, al centro di un’area dove vivono mezzo milione di persone,  è stata quella una costosa lotta  contro la natura, con continui interventi che hanno dimostrato la sua fragilità progettuale e strutturale.

Secondo Friends of the Earth  il rapporto Peck è «esplosivo»  e l’associazione ambientalista ha rivelato che è estato tenuto segreto per un anno. Per Damon Moglen, senior strategy advisor di Friends of the Earth, «l’ispettore Peck è il canarino nella miniera di carbone, ci avverte di una possibile catastrofe a Diablo Canyon, prima che sia troppo tardi. Siamo d’accordo con lui che Diablo Canyon è vulnerabile ai terremoti e deve essere chiusa immediatamente. Dato l’incombente rischio di terremoti, ora le autorità federali e statali non dovrebbero mai più consentire reattori nucleari su questo sito ora. Sono  PG&E e la Nrc a mettere i profitti dell’industria  davanti alla salute e la sicurezza di milioni di californiani. Invece di mantenere questo segreto della Nrc, ci deve essere un esame approfondito, con audizioni pubbliche per determinare se questi reattori possono operare senza rischi».

Alla fine Michael Mariotte, presidente del Nuclear Information & Resource Service Information & Resource ha detto chiaro e tondo che il rapporto Peck  riconosce che «La Nrc non sa se Diablo Canyon potrebbe sopravvivere a un terremoto, nel regno del possibile, in una qualsiasi delle anomalie intorno aDiablo Canyon. Ed i reattori dovrebbero essere spenti  finché la Nrc non ci farà sapere qualcosa. Certo, se il postulato è che i reattori non possono sopravvivere un terremoto, la conclusione ovvia è che devono chiudere definitivamente. La questione è se la Nrc potrà mai agire come raccomanda Peck o se l’agenzia continuerà a stare ferma fino a dopo il prossimo terremoto . L’ironia è che questo avrebbe dovuto essere la grande novità già un anno fa, quando Peck scrisse la sua raccomandazione – sotto forma di Differing Professional Opionion- nel i luglio 2013 e la Nrc  fino ad adesso non ha ancora preso provvedimenti o addirittura risposto». Nel suo rapporto Peck inoltre afferma che l’Nrc dovrebbe impegnarsi per «uno standard di sicurezza» e che «sicurezza significa evitare rischi eccessivi o di fornire una ragionevole garanzia di una protezione adeguata per il pubblico».

Dopo la pubblicazione del rapporto segretato, la senatrice democratica Barbara Boxer, presidente della commissione ambiente e lavori pubblici, ha annunciato audizioni sulla situazione a Diablo e ha detto: «La mancanza di azione della Nrc costituisce un’abdicazione della sua responsabilità di proteggere la salute pubblica e di sicurezza».

A Friends of the Earth  sottolineano che  «Gli studi condotti finora indicano che la faglia Shoreline guasti e le vicine faglie di Los Osos e San Luis Bay sono in grado di produrre un terremoto con accelerazione al suolo che supera di gran lunga l’attuale licenza di base dell’impianto, il che che rappresenta un grave rischio per la sicurezza, per  la popolazione e l’ambiente nei pressi dell’impianto. Quando un impianto a non può funzionare entro i parametri specifici descritti  in base alle licenze in atto,  l’Atomic Energy Act impone al licenziatario di chiedere un emendamento  della licenza e di impegnarsi in un processo pubblico con un’udienza arbitrale».

L’analisi “Calculations for Reactor Accident Consequences 2”,  fatta nel 1982 dai Sandia National Laboratories per la Nrc,  ha valutato per ogni centrale nucleare Usa l’impatto di una fusione con “breach of containment”, cioè quello che è successo ai reattori nucleari di Fukushima Daiichi dopo il terremoto/tsunami dell’11 marzo 2011, e per  Diablo Canyon sono previsti un primo picco di 10.000 morti per ciascuna centrale e 155 miliardi dollari di danni alla proprietà per  Diablo Canyon 1 e 158 miliardi dollari per Diablo Canyon 2, cifre che oggi sarebbero molto più alte.

Ma, nonostante il recente terremoto e l’evidenza del rapporto Peck, come se nulla fosse , la PG&E non solo insiste sul fatto che i suoi reattori di Diablo Canyon sono sicuri, ma ha depositato all’Nrc  la richiesta di estende per  40 anni in più l’operatività degli impianti nucleari che dovrebbe essere chiusi tra 20 anni: fino al 2044 per Diablo Canyon 1 e fino al 2045 per Diablo Canyon 2. Moglen  conclude: «Questa è una situazione davvero spaventosa  PG&E e la Nrc sanno entrambe che sono possibili terremoti che superano di gran lunga quelli per i quali i reattori sono stati progettati e date le licenze, ma hanno deciso di guardare da un’altra parte».