Puliamo il mondo, a Firenze si chiude oggi. Ferruzza: «Straordinaria partecipazione»

[3 ottobre 2013]

Si è conclusa oggi, nel nuovo Parco di San Donato, a Novoli, l’edizione fiorentina di Puliamo il mondo. I volontari di Legambiente, insieme ai bambini delle scuole del quartiere (Vamba e Colombo), ai ragazzi della scuola americana Lorenzo De’ Medici, ai volontari dell’azienda KPMG e a moltissimi cittadini della zona, si sono ritrovati a pulire il parco urbano.

«Siamo entusiasti per la straordinaria partecipazione di stamani – ha dichiarato il presidente di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza – Gli alunni delle scuole primarie del quartiere, giovanissimi futuri cittadini di Firenze, i dipendenti di una grande società di servizi, gli studenti americani, i dirigenti di Publiacqua, l’assessore comunale all’Ambiente Caterina Biti. E’ il segno evidente che la XXI edizione di Puliamo il Mondo suggella un percorso di volontariato ambientale che è ormai patrimonio condiviso delle comunità locali. Firenze risponde da questo punto di vista all’appello da par suo con orgoglio e senso della partecipazione. Per questo vorrei ringraziare i responsabili delle scuole, e tutti i graditissimi partner della giornata di oggi!».

Ritrovo del senso civico, appartenenza alla comunità e rispetto dell’ambiente, sono i valori da trasmettere alle giovani generazioni che gli intervenuti alla manifestazione hanno voluto sottolineare «E’ davvero bello vedere la partecipazione di tanti fiorentini, soprattutto i più piccoli: lo vediamo bene nel Parco di San Donato, un grande spazio verde molto frequentato, ma che a volte purtroppo è vittima della maleducazione di pochi- ha affermato Caterina Biti, assessore all’Ambiente del comune di Firenze.

L’educazione, in senso civico, il rispetto per l’ambiente sono valori che ognuno deve portare dentro di sé e “Puliamo il mondo” è l’occasione per dimostrarlo con gesti utili e concreti». «Quello che maggiormente ci preme sottolineare è la partecipazione convinta e massiccia di tanti ragazzi- ha ribadito il presidente di Publiacqua Fillippo Vannoni- sono loro che dovranno adoperarsi per riportare l’ecosistema a livelli di eccellenza e che sono chiamati promuovere la cultura del risparmio dell’acqua, bene primario e indispensabile».