Putin a Roma. Greenpeace: «Libera definitivamente i 30 dell’Arctic Sunrise»

[25 novembre 2013]

Questa volta il presidente russo Vladimir Putin a Roma non ha trovato ad accoglierlo il suo amico di gite e colbacco Silvio Berlusconi, ma un gruppo di attivisti di Greenpeace Italia che ha lanciato un appello per la liberazione definitiva degli Arctic30, ancora accusati di vandalismo.

Quelli di Greenpeace,  accompagnati da un orso polare, hanno esposto striscioni con il messaggio “Liberate Cristian” e “Free the Arctic 30” davanti ai luoghi della visita ufficiale di Putin:  Vaticano, Palazzo Chigi e Quirinale. 29 attivisti di Greenpeace sono stati rilasciati su cauzione, ma per loro rimangono in piedi tutte le accuse e l’incertezza sul poter tornare o meno a casa. Per uno di loro, l’australiano Colin Russel, la detenzione è stata estesa di altri 3 mesi.  Perciò, l’italiano Cristian d’Alessandro, uno dei membri dell’equipaggio dell’Arctic Sunrise, rischia ancora una pena di 7 carcere in Russia.

Gli ambientalisti  sottolineano che «A tre giorni dalla decisione del Tribunale Internazionale del Mare (ItlosS) che, su richiesta dell’Olanda, ha ordinato al governo russo di procedere al rilascio dei nostri Arctic30 e al dissequestro della nave Arctic Sunrise, Greenpeace auspica che il Governo Russo si conformi a questa decisione.

Giuseppe Onufrio, direttore Esecutivo di Greenpeace Italia, spiega: «L’Itlos ha sancito il diritto di tutti gli Arctic30 a essere liberi di lasciare la Russia. Chiediamo alle istituzioni italiane e al Santo Padre di sottolineare quanto sia importante che la Russia si conformi a questa decisione e lasci andare l’equipaggio e la nave» dichiara. Non siamo contro il Presidente Putin né contro il popolo russo. La nostra è una lotta per il bene dell’Artico e del nostro Pianeta. Non ci fermeremo fino a quando tutte le accuse saranno state ritirate, fino a quando tutti i 30 attivisti saranno liberi di lasciare la Russia e ritornare a casa e continueremo a lottare per salvare l’Artico».