Quote del Parco Minerario dell’Elba: il Comune di Rio Marina esercita la prelazione

[29 gennaio 2015]

Dopo che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si era detto pronto ad acquistare le quote di maggioranza del Parco minerario dell’Elba, messe a bando dalla Provincia di Livorno, il Consiglio Comunale di Rio Marina ha approvato a grande maggioranza l’esercizio del diritto di prelazione.

Il sindaco di Rio Marina Renzo Galli (Lista Civica sostenuta dal centro-sinistra) ha ribadito «l’importanza strategica del Parco per la Comunità Riese, non solo in termini di volano di sviluppo, ma anche come contenitore della storia e della cultura del versante orientale e come tale da preservare» ed ha spiegato che «Il Comune è stato costretto a intraprendere questa strada, fra l’altro in contro tendenza rispetto agli indirizzi in materia di partecipazioni degli enti locali, per salvaguardare questi valori che avrebbero potuto disperdersi.  Oltre al fattore storico-culturale, hanno inciso sulla decisione i progetti di valorizzazione ipotizzati dall’Amministrazione e già rappresentati alla Provincia di Livorno, che prevedono la ricapitalizzazione della società mediante il conferimento di beni e l’individuazione di un advisor che elabori un progetto d’impresa, che può appoggiarsi non solo sul settore turistico, ma anche su quello delle missioni scientifiche, degli appassionati e collezionisti, fino agli scavi vissuti anche come attrazione». Nel progetto di sviluppo, per la parte di valorizzazione riguardante la Comunità Scientifica sarà coinvolta anche l’Università di Firenze che ha già dato la propria disponibilità a collaborare.

E’ esattamente quello che, dopo una precedente presa di posizione del sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi (centro-destra) chiedevano diverse associazioni elbane e toscane, compresa Legambiente che in una nota sottolinea: «Ci complimentiamo con il Sindaco di Rio Marina Renzo Galli e con il Consiglio  Comunale per la decisione di esercitare il diritto di prelazione sulle le quote di maggioranza del Parco minerario dell’Elba, messe inopinatamente a bando dalla Provincia di Livorno. Anche la richiesta di una maggiore collaborazione con la Regione e le istituzioni scientifiche ci trova perfettamente d’accordo. E’ quanto aveva chiesto da subito Legambiente insieme ad altre associazioni e forze politiche. Questa vicenda insegna ancora una volta che le sinergie tra società civile ed istituzioni possono evitare svendite di beni comuni che sarebbero un danno per la comunità e l’ambiente elbano».

Il sindaco Galli ha scritto una lettera al presidente della Regione  Rossi nella quale lo informa della decisione presa nella quale spiega che «La procedura d’urgenza seguita, pur in presenza dei termini per farla valere, è stata adottata prima dell’esperimento di gara per evitare possibili eccezioni o riserve da parte dei partecipanti. Poiché la Regione ha manifestato il proprio interesse ad acquisire, in sostituzione della Provincia di Livorno, le quote sociali e a sottoscrivere un protocollo d’intesa al fine di condividere finalità e modalità di valorizzazione del Parco, nella prospettiva del cambiamento della sua composizione proprietaria, il Comune di Rio Marina, che ha già delineato un percorso di valorizzazione, si rende disponibile, come già anticipato per le vie brevi, a condividere la quota azionaria e a collaborare nell’attuazione del piano di sviluppo. In questa prospettiva, per valorizzare la componente di crescita rappresentata dalla comunità scientifica verso la quale il Parco gode di particolare attrazione, ritiene opportuno stringere accordi di collaborazione con le Università toscane, già avviati con l’Università di Firenze, Conta pertanto di aprire fin da subito un tavolo di consultazione per condividere il progetto».