Radicondoli, il sindaco: «Con il teleriscaldamento andiamo verso il futuro»

[14 giugno 2013]

A Radicondoli a settembre 2012 è stato pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori di realizzazione della rete di teleriscaldamento che dovrà servire sia il capoluogo comunale che la frazione di Belforte.

Il complesso dell’opera avrà un importo complessivo di 7.162.080,00 di euro finanziati tramite contributi Enel sull’accordo di programma dei fondi sulla geotermia, contributi regionali sui fondi sulla geotermia, fondi propri dell’Ente  e con il contributo della Regione Toscana su finanziamento POR CREO FERS 2007/2013.

Il progetto, oltre alla realizzazione della rete di teleriscaldamento, prevede anche la ristrutturazione dei centri storici di Radicondoli e della frazione di Belforte.

L’amministrazione è giunta alla conclusione dell’iter per l’assegnazione definitiva del progetto e «si prevede -ha detto il sindaco Emiliano Bravi a GeotermiaNews- di far partire i lavori ormai dopo il periodo estivo, per non interferire con le presenze turistiche che sono fondamentali per il nostro territorio».

Un progetto importante per il comune senese che potrà beneficiare del vapore geotermico proveniente dalla vicina centrale; l’idea nasce proprio dalla presenza di risorsa geotermica  nel territorio che potrà quindi essere utilizzata anche per scopi civili e non solo per la produzione di energia elettrica e alcuni usi diretti, con ricadute positive sia per l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica, sia per i vantaggi economici che possono derivare dal suo utilizzo da parte della collettività.

«La realizzazione di un’opera di così grandi dimensioni –ha scritto Bravi- va a proiettare il Comune di Radicondoli nel 21° secolo, in un’epoca dove chi amministra dovrebbe avere come obiettivo necessariamente anche quello di andare verso la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico. Questa è un’opportunità che Radicondoli non può continuare a perdere».

Il rammarico del Sindaco è semmai quello di non aver fatto prima questa scelta.

«Forse la domanda che dobbiamo porci –dice il sindaco- non è se è opportuno fare ma se era necessario agire prima. Probabilmente in tempi pregressi non c’erano le risorse economiche per affrontare tale opera ma già averla pianificata poteva dare oggi dei vantaggi».

Questi vantaggi vengono identificati anche nel fatto che utilizzare «una risorsa endogena del territorio, permette di aumentare il valore intrinseco della nostra terra dando ai suoi abitanti un senso alto di civiltà».

«Oggi ogni territorio –continua la lettera del Sindaco- cerca di avere la sua indipendenza energetica e non sfruttare le risorse energetiche rinnovabili che si posseggono vuol dire solo continuare a portare dei vantaggi ai poteri forti e danneggiare l’aria che respiriamo e l’ambiente che viviamo. Inoltre, facendo questo, poniamo anche nel nostro piccolo un tassello nel riequilibrio sociale dando a tutti una risorsa che dovrebbe essere di tutti».

Quindi «il progetto del teleriscaldamento a Radicondoli va avanti, indipendentemente da chi vorrebbe incrinare questa scelta»; anche se «il percorso per la realizzazione di un’opera così importante è imponente è lungo e necessariamente legato alla normativa sugli appalti pubblici ma non si ferma».

Anche perché, aggiunge il sindaco «la realizzazione di un’opera di tale importanza va oltre al “semplice” riscaldamento».

La decisione presa nel 2009 dalla comunità –spiega Bravi- «ha dato fiducia a questa scelta strategica ed a questa visione di futuro, legato alla risorsa geotermica, seguendo l’esempio di altre comunità, che ben prima ci avevano preceduto. Non fare l’opera, o interrompere il suo svolgersi, e virare su altre scelte, significa semplicemente compiere scelte antistoriche, legate al passato».

«Non perseguendo questa via –ha concluso Bravi- si rischierebbe di entrare in una strada buia per il futuro della nostra comunità».