1,8 miliardi per l’ambiente, dal Cipe via libera ai Fondi Europei 2014-2020.

Galletti: «Storico segnale del Governo per lo sviluppo sostenibile»

[1 dicembre 2016]

Galletti Autorità di Bacino

Il ministero dell’ambiente annuncia il «Via libera del Cipe ai fondi del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 con 1,8 miliardi saranno destinati all’Ambiente. Le risorse saranno trasferite alle Regioni per attuare un programma concordato di interventi di ammodernamento degli impianti di gestione del ciclo dei rifiuti, di mitigazione del rischio idrogeologico, Infrastrutture verdi, bonifica delle discariche, bonifica dei Siti di interesse nazionale (Sin), efficientamento energetico negli scuole e negli edifici pubblici e collettamento delle rete fognaria e depurazione».

I fondi sono così ripartiti: 236.5 i milioni destinati alla Puglia, 225.7 alla Campania e 200.4 alla Sicilia, 156.6 alla Calabria, 75 alla Sardegna, 64.4 alla Basilicata, 62.4 all’Abruzzo , 28.8 al Molise. Fra le regioni del nord e del centro oltre 317 milioni sono stati assegnati al Veneto, 87 alla Lombardia 49.4 alla Toscana, 38.2 al Friuli Venezia Giulia, 22.5 al Piemonte, 16.9 alla Liguria, 16.4 al Lazio, 10.4 alle Marche, 7.9 all’Emilia Romagna, 3.5 alla Valle d’Aosta, 2.8 all’Umbria, 1,4 alla Provincia autonoma di Bolzano e 1.2 alla Provincia autonoma di Trento.

Inoltre sono previsti 2 milioni di euro per ciascuno dei 7 distretti idrografici per un totale di 14 milioni di euro necessari a interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, a cui si aggiungono 75 milioni per le regioni del mezzogiorno e 12 milioni per il Centro-Nord per interventi sul collettamento fognario e la depurazione.

Secondo il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, «L’impegno messo in campo con i fondi europei per l’ambiente è un segnale storico della direzione che il Governo intende imprimere allo sviluppo del Paese, in direzione della green economy e dell’economia circolare. Con uno stanziamento che non ha precedenti per la quantità e la qualità, si interverrà sanando le carenze del passato e investendo nel futuro con una attenzione particolare al Mezzogiorno che ha bisogno di maggiori investimenti ambientali e di un impegno particolare per rilanciare lo sviluppo. Gli interventi programmati consentiranno di affrontare anche le criticità esistenti con l’Europa per le infrazioni in materia di depurazione, discariche e ciclo dei rifiuti. Per questi settori sono stati programmati interventi rispettivamente per quasi 600, 208 milioni e 123 milioni. Di rilievo anche gli stanziamenti per la messa in sicurezza del territorio che ammontano a 273 milioni e per la bonifica dei SIN, programma strategico per il risanamento ambientale ma anche per il rilancio produttivo dei siti, con un impegno di spesa di 533 milioni. Trovo infine qualificante aver inserito uno stanziamento specifico di 8 milioni per bonifiche dall’amianto in edifici scolastici del sud, e anche due filiere di intervento specificamente orientate verso la green economy: i 93 milioni destinati ad interventi per l’efficienza energetica e i 16 per le infrastrutture verdi».