Aferpi, sequestrati a Piombino 400mila metri cubi di rifiuti speciali e i 37 ettari in cui sono stoccati

Si allarga l’inchiesta coordinata dalla Dda di Firenze sul presunto traffico e gestione illecita di rifiuti

[20 dicembre 2017]

Undici militari della Guardia costiera di Livorno e Piombino hanno effettuato stamattina il sequestro probatorio di circa 400mila metri cubi di rifiuti speciali e delle relative aree di stoccaggio: 37 ettari «di proprietà della Aferpi S.p.A. e di due altre ditte collegate, la Lucchini e la Piombino Logistic».

Si tratta di un’operazione che rientra nell’inchiesta presentata nei giorni scorsi dalla Dda di Firenze riguardante il presunto traffico e la gestione illecita di rifiuti nell’area del livornese e non solo. Il filone riguardante l’ex acciaierie Lucchini è stato affidato dalla Dda fiorentina proprio alla Guardia costiera, che oggi ha infatti apposto i sigilli «ad ingenti quantità di rifiuti, anche pericolosi», tra i quali «scaglie di laminazione ed altri scarti dell’acciaieria mescolati insieme ad altri prodotti contaminanti, oltre che a tubi in gomma, piccoli rottami in ferro, legno e guaine, nonché altri materiali addirittura riportanti la dicitura “da classificare”».

D’altronde, è noto almeno fin dal 1994 che a Piombino nel perimetro (di 800 ettari) dell’allora ancora funzionante acciaieria erano già presenti ingenti quantità di scarti di processo – come loppe, scorie, Paf, etc – mai usciti dai confini dell’ex Lucchini, tanto da aver nel tempo formato un rialzo dal piano di campagna pari a 7 metri, come documentò il direttore di Arpat Mario Bucci. E non a caso sempre a Piombino è presente un Sin (Sito d’interesse nazionale) che reclama bonifica dal 2000.

Con un balzo di 17 anni si arriva all’azione odierna della Guardia costiera: oltre ai 400mila metri cubi di rifiuti, come già accennato, sono stati posti sotto sequestro anche i 370mila metri quadrati – sempre  appartenenti alle tre società di cui sopra – in cui sono stoccati, in previsione «dei programmati accertamenti sulla loro natura e pericolosità che verranno svolti nel prossimo mese di gennaio».