Amianto, qualcosa si muove in Toscana?

[7 ottobre 2013]

Con la manifestazione nazionale dell’8 ottobre, Legambiente intende porre all’attenzione dell’opinione pubblica e soprattutto della politica il grande problema amianto che attanaglia ancora il Paese. Sono migliaia i morti che si registrano ogni anno legati all’amianto, la presenza nell’ambiente di questo materiale è ancora molto diffusa, tarda l’istituzione di un corretto sistema di recupero e smaltimento.

“Basterebbe” tra l’altro iniziare a muoversi concretamente attrezzando le discariche con moduli dedicati, per dare definitiva destinazione al materiale che viene recuperato. La criticità interessa tutto il paese compresa la Toscana.

«L’eternit è un materiale pericolosissimo che ancora oggi continua a uccidere. Eliminarlo è fondamentale, soprattutto quando è in evidente stato di degrado, e va smaltito in sicurezza- ha affermato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente -. Così facendo tramite la sostituzione dei tetti in eternit con il fotovoltaico ci si ricollega anche al rilancio della Green economy e delle energie rinnovabili che ormai da tempo stiamo cercando di promuovere su tutto il territorio. In questa direzione va il protocollo che Legambiente ha firmato con la provincia di Grosseto, “Eternitfree”, che ha come obiettivo lo smaltimento dell’amianto e la successiva sostituzione con il fotovoltaico. A 21 anni dalla sua messa al bando l’amianto continua a causare oltre 2mila vittime all’anno. Anche qua in Maremma occorre fare al più presto un censimento, che noi chiediamo da tempo, per capire com’è la situazione nella provincia di Grosseto e bonificare immediatamente tutte le aree a maggiore rischio».

In Toscana tra l’altro è stata emanata recentemente la legge regionale n°51 de 19 settembre 2013  “Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative» che ha l’obiettivo di ridurre il rischio amianto, sia per quanto riguarda lo smaltimento e la bonifica, sia per quanto riguarda la dismissione dei siti estrattivi di materiali contenenti amianto naturale.

Auspichiamo che la legge (e il suo strumento attuativo, Piano regionale di tutela dell’amianto) questa volta venga applicata in modo corretto, così da ottenere qualche risultato in più rispetto al passato. Infatti ribadiamo che già la Del. C.R. 21 dicembre 1999, n. 385 “L.R. 25/98 art. 9 comma 1 – Piano Regionale di gestione dei rifiuti – secondo stralcio relativo ai rifiuti speciali anche pericolosi”, stabiliva che per le discariche regionali avrebbero dovuto essere previsti moduli dedicati allo smaltimento dell’amianto, ma questo provvedimento non è stata mai attuato.

Intanto Legambiente continua la sua campagna di sensibilizzazione di “Sentinelle per l’ambiente”, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’associazione ambientalista, Fiab Grossetociclabile e Uisp, che ha l’obiettivo di raccogliere le segnalazioni dei cittadini in caso di avvistamento di eternit in fase di decomposizione e girarle poi agli organi preposti. Per farlo basta scrivere a sosambiente@festambiente.it.