Approvata la legge sulla cosmesi sostenibile. Realacci: «Via microplastiche che inquinano il mare»

Marevivo: «Primo passo per sconfiggere il “Mostro” che sta minacciando il mare e la nostra salute»

[26 ottobre 2016]

biocosmesi-microplastiche

Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente territorio e lavori pubblici della camera è molto soddisfatto. «E’ una bella giornata per chi ha a cuore l’ambiente e il mare: la Camera ha approvato all’unanimità la legge sulla cosmesi sostenibile di cui sono primo firmatario e i cui obiettivi sono calcolare l’impatto dei cosmetici sull’ambiente, stimolare una cosmesi più green e dare ai cittadini  una certificazione ecologica trasparente e garantita dalle istituzioni pubbliche».

Realacci ricorda che quello approvato è «un testo nato a partire da una mia proposta di legge, la 106, e da quella analoga presentata da Abrignani (2812), di cui sono state relatrici le colleghe Gadda e Mucci. Il provvedimento sulla cosmesi sostenibile ha assorbito anche una mia seconda proposta di legge in materia: quella per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, frutto anche della campagna “Mare mostro” di Marevivo e delle iniziative di Legambiente e di altre associazioni ambientaliste».

La presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, aveva subito commentato positivamente la notizia del voto alla Camera sulla proposta di legge sottoscritta da oltre 40 deputati di diversi gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione: «E’ un primo, importante risultato nella battaglia intrapresa da Marevivo per sconfiggere il “Mostro” che sta minacciando il mare e la nostra salute. La plastica, infatti, percorre vie infinite: anche attraverso i prodotti di cosmesi e di igiene personale invade sempre di più i nostri mari per finire anche nei nostri piatti Intanto Marevivo, forte anche delle 20mila firme raccolte a sostegno della legge e nel segno dell’impegno portato avanti da oltre 30 anni su questo tema, continuerà a sollecitare l’opinione pubblica e ad agire per contrastare il Mostro».

Il presidente della Commissione ambiente della Camera ricorda che «ogni giorno usiamo enormi quantità di prodotti per la cosmesi, tra creme, detergenti, lozioni per il corpo e trucchi, ma nel nostro Paese non c’è normativa che preveda di ‘misurare’ cosa e quanto finisce nell’ambiente, fiumi e mari innanzitutto. Per colmare questa lacuna è nata, grazie anche alla collaborazione con la Skineco,  la proposta di legge sulla cosmesi sostenibile. Si tratta di un provvedimento che va in direzione di una maggiore tutela dell’ambiente, della pelle e della salute, di una maggiore trasparenza verso i consumatori e che ci mette al passo con i paesi più avanzati dall’Ue».

E’ così, conclude Realacci, che «per la prima volta al mondo, inoltre, viene approvato un testo di legge che protegge i nostri mari vietando, a partire dal 1° gennaio 2020, la produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche.  I micro frammenti sono infatti la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica, fenomeno alimentato secondo l’Onu da  8 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica l’anno, che minaccia sia gli ecosistemi marini, che la salute umana».