Arezzo, nel 2017 effettuati 8.600 interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati

Già 10 gli ispettori ambientali attivi sul territorio, e dall’anno prossimo arriveranno anche 24 foto-trappole

[6 dicembre 2017]

All’interno del territorio del Comune di Arezzo «nel 2017 sono stati effettuati circa 8.600 interventi di rimozione rifiuti abbandonati alla base dei cassonetti, lungo strada o in genere su suolo pubblico con un tempo medio di rimozione documentato dal gestore Sei Toscana di circa 2 giorni lavorativi». È un dato inquietante sull’inciviltà dei propri concittadini, quello divulgato ieri dall’assessore all’Ambiente Marco Sacchetti, tanto più se si associa a quello che documenta le richieste di ritiro ingombranti al gestore (circa 6.000 a fine settembre, considerevolmente meno degli abbandoni), mentre i conferimenti al centro di raccolta hanno raggiunto quota 4.000 tra rifiuti ingombranti voluminosi e leggeri.

Quello dell’abbandono dei rifiuti è un fenomeno che punteggia sempre più il territorio toscano, e non è affatto a costo zero. L’inciviltà di alcuni impatta infatti sull’ambiente e sulla bolletta Tari di tutti: ieri l’assessore all’Ambiente del Comune di Piombino – dove è attivo lo stesso gestore di Arezzo, Sei Toscana – ha quantificato in «decine e decine di migliaia di euro» il costo stimato per la collettività.

Per tentare di arginare il fenomeno le soluzioni sperimentate (e anch’esse non a costo zero, naturalmente) si accomunano. Anche in questo caso il Comune di Arezzo ha messo in campo 8 ispettori ambientali dal 19 ottobre, che vanno a sommarsi ai 2 di Sei Toscana già operativi dallo scorso luglio. Ma ancora non è sufficiente.

«Per l’anno prossimo – continua Sacchetti – si prevede di incrementare l’attività di controllo e repressione degli illeciti in quanto, oltre a determinare un degrado del territorio urbano e non, rappresentano un’importante voce di spesa. Parallelamente sarà potenziata l’attività di controllo sul rispetto dei termini del contratto da parte del gestore. Sono inoltre state acquisite dall’amministrazione e sono in corso d’installazione 24 foto-trappole in grado di catturare immagini relative agli abbandoni anche in scarse condizioni di visibilità. Le foto-trappole saranno spostate a rotazione su tutto il territorio comunale e attraverso le immagini sarà possibile individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni».

Dove il buon senso non basta, insomma, tentano le multe: il deposito di rifiuti fuori dai cassonetti o senza rispettare le norme del porta a porta è punito – sottolineano dal Comune di Arezzo – con una sanzione da 80 a 500 euro, ma alcune fattispecie di abbandono commesse da persona giuridica rappresentano violazione di carattere penale con sanzione da 300 a 3.000 euro, raddoppiata nel caso in cui vengano abbandonati rifiuti pericolosi.

L. A.