Beach Litter in Toscana ecco i dati mentre inizia Spiagge pulite – Clean up the med

A Marina di Alberese riempiti due pick-up con i rifiuti provenienti da Bocca d’Ombrone: per la maggiore plastica e polistirolo

[25 maggio 2018]

Legambiente ha presentato i dati toscani del dossier Beach Litter 2018: In Toscana l’indagine Beach Litter è stata condotta su 3 spiagge, quelle di Collelungo e Giannella a Grosseto e di Ardenza (3 ponti) a Livorno e sono stati conteggiati 1,864 rifiuti su un’area totale campionata di 4.4002, una media di 621 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. A Legambiente Toscana spiegano che «La plastica è il materiale più trovato, pare al 75% del totale dei rifiuti rinvenuti (minore rispetto alla media nazionale dell’80%), seguita da vetro/ceramica (15%), tessili (3,1%) e gomma (2,9%). La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (36%), ma anche la carenza dei sistemi depurativi (3%, la media nazionale si attesta sul 10%). Gran parte dei rifiuti non sono, invece, riconducibili ad azioni o attività specifiche (59%). Pesca e acquacoltura sono responsabili del 2% degli oggetti monitorati, (anche la media nazionale si attesta al 6%): reti, lenze, scatoline delle esche… non solo pesca professionale ma anche amatoriale».

Intanto, anche a Grosseto torna la pulizia delle spiagge e dei fondali con la campagna nazionale Spiagge e fondali puliti” di Legambiente, in collaborazione con il Parco regionale della Maremma.

A Legambiente Grosseto sottolineano che «Quest’anno l’evento, giunto alla XXIX edizione, supporta la campagna di ricerca Clean Sea Life, il progetto Life realizzato con il supporto dell’Unione Europea, che sta portando avanti attività di monitoraggio e pulizia, insieme a cittadini e operatori del mare di tutta Italia».

Oggi a ripulire la spiaggia dai rifiuti c’erano, oltre agli educatori di Legambiente e ai volontari, anche gli studenti della IIIB “Ambiente e Territorio” dell’Isis Leopoldo II di Lorena di Grosseto, che hanno riempito due pick-up con sacchi di rifiuti trovati a Bocca d’Ombrone. A farla da padrona soprattutto plastica e polistirolo, trovata anche una poltrona in vimini.

Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente, ricorda che «Sono ormai 29 anni che organizziamo la campagna spiagge e fondali puliti che, insieme a Clean up the med, vede la partecipazione di associazioni, scuole e istituzioni locali di ben 14 paesi, con l’obiettivo non solo di pulire ma soprattutto di diffondere una nuova sensibilità e un nuovo senso civico Anche l’Europa si sta muovendo nella giusta direzione con la bozza dell’ultima direttiva per mettere al bando prodotti di plastica monouso e l’Italia dal 2019 metterà al bando i cotton fioc non biodegradabili, tutti elementi che costantemente troviamo al primo posto nei nostri monitoraggi dell’inquinamento marino. Dobbiamo incentivare sul territorio campagne di prevenzione, sensibilizzazione e informazione rivolte a cittadini e studenti, attività fondamentali  per arrivare a una corretta gestione dei rifiuti e una partecipazione attiva da parte della cittadinanza»