Approvata mozione M5S in Consiglio regionale

Bonifica dei Sin, in Toscana l’avanzamento dei lavori sarà monitorato ogni sei mesi

Ma al ritmo attuale le novità non saranno molte: nel Sito di Livorno, perimetrato dal 2003, le bonifiche sono ancora allo 0%

[28 giugno 2017]

La bonifica dei Sin (Siti d’interesse nazionale) presenti in Toscana ha una storia lunga e, come d’altronde nel resto d’Italia, poco gloriosa. Dei quattro Sin locali – ovvero Massa Carrara, Livorno, Piombino e Orbetello – tutti sono stati individuati da decenni, e tutti attendono ancora che le bonifiche siano completate o, nei casi peggiori, inizino.

Per monitorare l’andamento delle operazioni, il Consiglio regionale della Toscana ha dunque approvato la mozione presentata nel merito dal Movimento 5 Stelle, che oltre alle bonifiche Sin riguarda quelle dei Sir (Siti di interesse regionale), ovvero il sito “Le Strillaie” più alcune aree dei Sin locali derubricate a partire dal 2013 sotto la responsabilità regionale anziché nazionale, con lo scopo di sveltirne la bonifica.

Il primo firmatario della mozione, Giacomo Giannarelli, presenta quello che definisce come «un beneficio immediato: poter monitorare lo stato di avanzamento delle bonifiche di quelle aree inquinate che stanno minando ogni giorno la salute dei cittadini e frenando lo sviluppo economico di quelle aree. Da decenni si accumulano colpevoli ritardi a Massa-Carrara, Livorno, Piombino e Orbetello», lamentando però una dilazione dei report: «Chiedevamo un aggiornamento mensile sullo stato di avanzamento di queste bonifiche e abbiamo ottenuto quello semestrale», lamentando l’opposizione del Pd su questo punto.

Purtroppo, tra un mese come tra sei, rimane difficile immaginare che la bonifica dei Sin (e Sir) toscani possa discostarsi molto dalla situazione in cui li inchioda l’ultimo report pubblicato dal ministero dell’Ambiente: a Piombino le aree Sin finora bonificate ammontano al 45% di quelle individuate, a Massa Carrara siamo al 5% mentre a Orbetello e Livorno (dove il Sin è perimetrato dal 2003) la bonifica è allo 0%. Bene pungolarne il proseguo – o l’inizio – con report semestrali, ma senza lo stanziamento di risorse (che anche quando ci sono trovano grande difficoltà ad essere erogate) e una drastica semplificazione normativa che possa accelerare i lavori, osservare lo stato “d’avanzamento” della bonifica rimarrà un esercizio sterile.