Bonifiche, il Sin di Livorno diventa Sir: soddisfatti Rossi e Bramerini

L'assessore all'Ambiente: «Un'operazione strategica che favorirà nuove attività industriali ed economiche»

[10 ottobre 2013]

Al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, piace l’accordo raggiunto a Roma fra ministero dell’Ambiente, Regione ed Enti locali sulla revisione del perimetro del Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Livorno e dice che «Per dare concretezza all’accordo e per rendere fruibili le nuove aree, proporrò a enti locali e categorie di sottoscrivere una intesa con la Regione Toscana in modo da responsabilizzare e coinvolgere tutti gli attori in questa importante partita. Esprimo grande soddisfazione per la collaborazione istituzionale che si è raggiunta e per la sussidiarietà che si è realizzata avvicinando in modo sensibile ai territori le procedure di bonifica e la capacità di attrarre nuovi investimenti. Vengono infatti liberate porzioni di territorio su cui potranno essere insediate nuove attività produttive. Lavoreremo tutti insieme per realizzare una sensibile riduzione dei tempi burocratici senza pregiudicare il rispetto delle norme di qualità ambientali».

Per siti di interesse nazionale, definiti da un decreto legislativo del 1997 (decreto Ronchi) e in decreti successivi,  si intendono  le aree contaminate nelle quali sono necessari interventi di bonifica di suolo, sottosuolo e/o acque superficiali e sotterranee.  I Sin in Toscana sono 3: Massa-Carrara, Livorno e Piombino  che si estendono su una superficie totale di circa 85 Km2 (53 a mare e circa 33 a  terra).  Il Sin di Massa-Carrara era già stato “sbloccato” qualche mese fa.  Dopo Livorno c’è la grana di Piombino che ha avuto una battuta d’arresto a causa della firma di un Accordo di Programma specifico con lo stesso ministero dell’ambiente.

L’intesa sulla revisione del perimetro del  Sin e la creazione di un Sito di Interesse Regionale (Sir) a  Livorno è stata raggiunta a Roma da una conferenza dei servizi e da un tavolo tecnico fra ministero, regione, Provincia e Comune di Livorno, Comune di Collesalvetti e Autorità portuale. « Il prossimo passo – spiega la Regione – sarà un decreto del ministero dell’ambiente che indicherà le zone destinate a passare alla competenza regionale».

Anche l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini esprime «Piena soddisfazione. Siamo di fronte ad un’operazione strategica  che favorirà nuove attività industriali ed economiche: da troppo tempo, su queste aree, sono bloccati investimenti che adesso potranno diventare preziosi per la zona e per la Toscana tutta».