Oggi l’incontro tra Regione, Invitalia, Arpat, Aferpi

Bonifiche a Piombino, i lavori per la messa in sicurezza della falda partiranno tra 1 anno

Chiarei: «Progettazione e caratterizzazione andranno in parallelo per consentire l'avvio dei lavori a partire dal gennaio 2019. Questo naturalmente con la necessaria prudenza»

[15 gennaio 2018]

Si è tenuto stamani a Piombino il tavolo tecnico-operativo convocato dalla Regione Toscana per fare il punto sulla questione bonifiche e messa in sicurezza dell’area di crisi industriale complessa che insiste sull’area, già “sede” di un Sito d’interesse nazionale (Sin) che da vent’anni ormai attende di essere bonificato. Il tavolo si è aggiornato ripartendo da quanto emerso il 20 dicembre scorso al ministero dello Sviluppo economico, portando per la prima volta da tempo novità positive: per quanto riguarda la messa in sicurezza della falda – compito per il quale vennero individuati 50 milioni di euro, mai spesi, all’interno dell’Accordo di programma quadro del 2014 – l’elaborazione dei progetti si prevede sarà conclusa entro il 2018, mentre i lavori dovrebbero concretamente iniziare tra 1 anno.

«Si è trattato di un tavolo operativo e concreto, finalizzato a comprimere i tempi necessari alla progettazione che dovrà essere conclusa entro l’anno – argomenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Piombino, Marco Chiarei (nella foto, ndr) – Come anticipato anche nel precedente incontro al Mise, l’obiettivo è quello di ridurre i tempi del precedente cronoprogramma, dopo i ritardi che purtroppo sono stati accumulati nei mesi passati».

All’incontro in palazzo Appiani hanno partecipato una trentina di funzionari e tecnici in rappresentanza della Regione, Invitalia, Arpat, Aferpi e le due imprese che si sono aggiudicate la gara per la progettazione e la caratterizzazione integrativa della falda (RTI Acquatecno e RTI Theolab). Insieme, tutti questi i soggetti sono giunti a concludere che nei prossimi giorni saranno dunque avviate le attività sul campo per la raccolta dei dati che serviranno all’elaborazione dei progetti e che si concluderanno entro 6 mesi; si partirà pertanto con i sopralluoghi, e con il posizionamento di pozzi per monitorare la falda (piezometri). «Progettazione e caratterizzazione comunque andranno in parallelo – aggiunge Chiarei – per ridurre i tempi e consentire l’avvio dei lavori a partire dal gennaio 2019. Questo naturalmente con la necessaria prudenza».

«Siamo soddisfatti di questa netta inversione di tendenza – conclude il sindaco Giuliani – Da parte di tutti gli attori si registra una volontà a collaborare e una forte volontà di andare in questa direzione e questo è un dato fondamentale. La Regione inoltre, che è la titolare di questo procedimento, ha confermato di voler intensificare lo scambio di informazioni con il territorio con una reportistica strutturata. Saremo pertanto aggiornati in tempo reale su tutto e da parte nostra ci impegniamo a dare informazione ai cittadini in maniera puntuale sugli stati di avanzamento di questo percorso».