I buoni propositi di Legambiente per lo sviluppo sostenibile della Maremma nel 2018

Adeguamento dell’Aurelia, incremento della raccolta differenziata e maggiore attenzione contro rischio idrogeologico e incendi

[27 dicembre 2017]

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno torna più viva anche l’esigenza di stilare bilanci e buoni propositi, e Legambiente Grosseto ha scelto per la Maremma tre punti in particolare sui quali concentrarsi. Il Cigno verde si augura infatti che il nuovo anno possa portare in dono l’adeguamento dell’Aurelia, l’aumento alla raccolta differenziata e un’attenzione maggiore nei confronti del rischio idrogeologico e del rischio incendi.

«Speriamo che si riesca finalmente ad adeguare l’Aurelia – ha dichiarato al proposito Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – comprendendo anche il tratto di Capalbio, tra i più pericolosi d’Italia. Invitiamo anche il Comune di Grosseto a non abbandonare il progetto della raccolta differenziata per trasformare la Maremma da fanalino di coda a territorio virtuoso», anche se è necessario ricordare che la raccolta differenziata rappresenta un utile strumento per raggiungere un fine preciso, quello del riciclo, ed è su questo terreno che si misurano i reali risultati raggiunti.

Per quanto riguarda invece l’adeguamento dell’Aurelia, alcune importanti novità sono giunte dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) nella seduta del 22 dicembre, con l’ok all’informativa sull’ipotesi di revisione progettuale. Secondo quanto comunicato dalla Regione Toscana si sono infatti compiuti «passi avanti nel percorso per la trasformazione del progetto per il completamento del Corridoio tirrenico, nel tratto compreso tra San Pietro a Palazzi e il confine regionale», tanto che adesso è attesa la firma di un protocollo d’intesa tra i soggetti interessati – Ministero, Regione, Società Autostrade e Anas – e un decreto del presidente del Consiglio garantirà all’Anas, in quanto nuovo soggetto attuatore, le risorse necessarie alla realizzazione.

Non solo adeguamento dell’Aurelia però: per il territorio della Maremma ci sono altre importanti questioni aperte, come la prevenzione contro il rischio idrogeologico. «Nell’agenda degli amministratori – ha spiegato ancora Gentili – deve essere prioritaria anche la messa in sicurezza del territorio rispetto ai fenomeni alluvionali attraverso una corretta manutenzione e interventi mirati sia per l’area dell’Albegna che per quella dell’Ombrone. Il patrimonio naturale del territorio, costituito sia dal  l‘eccellenza del Parco della Maremma che dal ricco sistema delle riserve naturali della provincia di Grosseto che, dopo il passaggio da Provincia e Regione, rischia sempre più di avere forti problematiche di gestione, deve, poi, essere valorizzato e potenziato. E chiaramente ci deve essere una forte attenzione al possibile rischio incendi, con una cura costante non solo durante il periodo estivo. Occorre inoltre preservare il delicato sistema dunale e preservare la fascia costiera dai fenomeni  di erosione Anche l’alimentazione deve essere tra le priorità del territorio per far sì che la Maremma, con le sue eccellenze e le sue produzioni di qualità, possa finalmente diventare  nell’anno  del cibo italiano nel mondo un distretto che faccia scuola sul biologico e sulle produzioni agricole di eccellenza».

Non può poi mancare la mobilità sostenibile e uno sguardo verso le energie rinnovabili. «A Grosseto la Ztl – ha aggiunto Gentili – deve essere estesa al secondo anello e devono essere aumentate le piste ciclabili e le zone 30 in tutta la città. Infine speriamo che i piccoli impianti da fonti rinnovabili possano moltiplicarsi per favorire la gestione distribuita e l’autoconsumo energetico, abbattendo così le emissioni di anidride carbonica e rendendo la Maremma un territorio carbon free».