Castiglione della Pescaia Comune Plastic Free. A Festambiente si parla di marine litter

Trash mob di Legambiente in Maremma: «L’Italia può essere capofila anche nella lotta contro il marine litter»

[16 agosto 2018]

A Festambiente, il festival di Legambiente in programma fino al 19 agosto a Rispescia (Gr), oggi è la giornata dedicata al problema del marine litter e al contrasto dell’inquinamento da plastica, un tema sempre più sentito e sui cui sta crescendo anche l’attenzione delle amministrazioni comunali e la sensibilità dei cittadini.

«Basta prodotti usa e getta in plastica. L’Italia si impegni sempre di più nella lotta al marine litter e al contrasto dell’inquinamento da plastica mettendo al bando anche le stoviglie monouso, che se non riciclate in modo corretto, finiscono per inquinare mare e oceani. Sull’esempio delle Isole Tremiti, bisogna continuare a replicare su tutti i territori ordinanze ad hoc e arrivare ad una legge nazionale contro l’usa e getta non compostabile» dicono gli ambientalisti.

Un appello che Legambiente lancia dopo che le Isole Tremiti hanno fatto da apripista e ad oggi 12 Comuni hanno deciso di dire basta alla plastica usa e getta e optare per materiale biodegradabili: Pollica (Sa), Maratea (Pz), Malfa (Salina – Isole Eolie), Domus De Maria in Sardegna, Vernazza, Pantelleria, Noto e Avola, in provincia di Siracusa, Pozzuoli (Na), Lampedusa e Linosa, Caggiano (Sa). Il Cigno Verde fa b notare che «Di questi ben sette sono le amministrazioni insignite delle cinque vele (riconoscimento assegnato ogni anno da Legambiente e Touring Club Italiano con ll Mare più bello): Pollica, Maratea, Domus De Maria, Vernazza, Malfa (Salina – Isole Eolie) e Pantelleria», Comuni ai quali si è aggiunto oggi anche Castiglione della Pescaia che ha annunciato il suo impegno plastic free durante l’incontro organizzato alla Green beach insieme a Legambiente.

Secondo Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, «L’esempio di questi comuni, oltre ad essere un bel segnale e un’azione che deve essere replicata su tutto il territorio, dimostra che è urgente e possibile vietare l’uso delle stoviglie monouso di plastica, anticipando e superando la proposta di direttiva europea, ancora in fase preliminare di discussione. L’Italia, già leader nella lotta contro la plastica, può essere capofila anche nella lotta al marine litter. Ora si passi al più presto dalle ordinanze sindacali ad una legge nazionale contro l’usa e getta non compostabile, anticipando così  l’Europa, come già avvenuto per la messa al bando dei sacchetti non compostabili, dei cotton fioc non compostabili e delle microplastiche nei cosmetici dove l’Italia ha fatto scuola. Dobbiamo continuare a stare un metro avanti rispetto all’Europa. Le parole delle settimane scorse del Ministro dell’ambiente Costa, che ha esplicitato la necessità di un provvedimento per affrontare il problema dell’usa e getta e della plastica non compostabile, ci lascia ben sperare e rappresenta un segnale positivo e importante

E proprio la spiaggia di  Bagno Pinetina Sud a Castiglione della Pescaia  è stata il teatro di un “trash mob”: Tra lo stupore dei bagnanti sono comparsi usa e getta giganti – un enorme piatto, posate, una bottiglia e una mega cannuccia – portati in spiaggia i volontari di Legambiente

Legambiente ha così presentato anche in Maremma la sua nuova campagna di informazione e sensibilizzazione “Usa e getta, no grazie”  per la prevenzione e la messa al bando di alcuni prodotti usa e getta, per stimolare il cambiamento spontaneo di abitudini dei cittadini e un intervento più deciso dei governi per arginare un problema di portata globale come il marine litter.

«L’obiettivo  – hanno spiegato gli ambientalisti – è quello di sensibilizzare i cittadini attraverso il concetto di “esagerato”, come l’impatto che gli usa e getta, se non smaltiti correttamente, hanno sull’ambiente per decine e centinaia di anni, senza scomparire mai del tutto, frammentandosi in miliardi di microplastiche che raggiungono facilmente il mare finendo col contaminare la catena alimentare».

I numeri dei rifiuti usa e getta censiti da Legambiente sulle spiagge italiane sono preoccupanti: su 78 spiagge monitorate nel 2018, un’area pari a 60 campi da calcio, i volontari dell’associazione hanno trovato quasi 50mila rifiuti, una media di 620 rifiuti ogni 100 metri. Di questi l’80% è plastica e ben un rifiuto su tre è stato creato per essere gettato immediatamente dopo il suo utilizzo e appartiene alle categorie di bottiglie e tappi, stoviglie, buste, rinvenuti sul 95% delle spiagge monitorate. Dall’inizio dell’anno a oggi, i volontari di Legambiente hanno pulito almeno 500 spiagge italiane rimuovendo circa 180mila tra tappi e bottiglie, 96mila cotton fioc e circa 52mila tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica.

Non da meno i rifiuti trovati sulle spiagge toscane: nel corso dell’indagine condotta su 3 spiagge – quelle di Collelungo e Giannella a Grosseto e di Ardenza (3 ponti) a Livorno per un totale di 4.400 mq – sono stati censiti e recuperati dai volontari di Legambiente un totale di 1864 rifiuti, con una media di 6 rifiuti ogni metro di spiaggia. La plastica è il materiale più trovato, pari al 75% del totale dei rifiuti rinvenuti, seguita da vetro/ceramica (15%), tessili (3,1%) e gomma (2,9%). Il 10% di questi rifiuti è stato pensato per avere una vita breve e monouso: bottiglie di plastica (compresi tappi e anelli), stoviglie usa e getta (bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica) e buste in plastica.  La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (36%), ma anche la carenza dei sistemi depurativi (3%, la media nazionale si attesta sul 10%).

L’associazione ambientalista sottolinea che «Ora il passo successivo sarà quello di arrivare ad una legge nazionale. L’associazione ambientalista ricorda che in Italia non esiste ancora un provvedimento che vieti le plastiche usa e getta, per questo è fondamentale che ci si muova in questa direzione per contribuire a contrastare il marine litter che minaccia mare e oceani, la biodiversità ma anche la salute dei cittadini. Dall’inizio dell’anno a oggi, i volontari di Legambiente hanno pulito 500 spiagge italiane rimuovendo circa 180mila tra tappi e bottiglie, 96mila cotton fioc e circa 52mila tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica».

A Festambiente si parla di rifiuti marini anche in due  incontri serali: il primo dedicato a “Pelagos Plastic free” progetto di Legambiente in partnership con l’associazione francese Expédition Med. L’obiettivo è  quello di prevenire e ridurre i rifiuti di plastica nel Santuario Pelagos, attraverso attività di governance, monitoraggio scientifico e sensibilizzazione con il coinvolgimento di autorità costiere, aree protette, pescatori, università, istituti di ricerca, scuole, turisti, diving e volontari. All’incontro in programma alle ore 18.00 a Festambiente parteciperanno: Giorgio Zampetti Direttore generale Legambiente, Elisa Turiani Legambiente Toscana, Costanza Favilli Segretariato permanente Accordo Pelagos, Lucia Venturi Presidente Parco della Maremma, Giampiero Sammuri Presidente Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, Patrizio Scarpellini Direttore Parco delle Cinque Terre e i rappresentanti dei Comuni costieri della provincia di Grosseto.

A seguire il dibattito “Non vogliamo un mare di plastica. Nuove leggi e buone pratiche per difendere uno straordinario patrimonio di biodiversità e la bellezza” che vedrà la partecipazione di Giorgio Zampetti Direttore generale Legambiente, Simona Bonafè Europarlamentare, Vittorio Bugli Assessore alla presidenza della Regione Toscana, Giampiero Sammuri Presidente nazionale Federparchi, Claudio Vanni Responsabile relazione esterne Unicoop Firenze.