Cinture dai copertoni di bicicletta usati, per combattere l’inquinamento

Grazie alla vendita di 258 cinture Cingomma acquistati 500 kit per pulire le spiagge

[16 febbraio 2017]

Grazie al riuso creativo dei copertoni delle biciclette è arrivato un altro contributo importante per “Clean up the med” di Legambiente che si occupa ogni anno organizza e coordinare la pulizia delle coste lungo tutto il Mediterraneo e che ora raccoglie i frutti del prezioso contributo di Cingomma, l’azienda che si è occupata della creazione delle cinture dai copertoni, trasformandole in vere e proprie opere d’arte.

Dal 1995, Legambiente organizza ogni anno il Clean up the med, la pulizia delle coste del Mediterraneo, che coinvolge enti, associazioni e scuole liberando le spiagge dai rifiuti. Nell’ottica di protezione ambientale nasce l’accordo tra Legambiente e Cingomma, azienda produttrice di design, che realizza cinture con pneumatici di bicicletta recuperati e lavorati. Cingomma si occupa della scelta della materia prima, selezionata da materiali giunti a fine vita, regalandogli poi una seconda possibilità. Ed è così che i copertoni delle biciclette destinati alla discarica diventano cinture davvero uniche.

Il circolo FeastAmbiente di Legambiente spiega che «La Special edition Cingomma Clean Up The Med è stata promossa in 21 negozi della Liguria. Grazie al ricavato della vendita delle 258 cinture Cingomma, acquistati 500 kit individuali per la pulizia delle spiagge con il progetto Clean up the med: guanti, sacco, cappellino e pettorina per rendere le nostre coste più pulite, combattendo così l’inquinamento».

Secondo Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, «I risultati raggiunti dalla collaborazione con Cingomma dimostrano come riutilizzare non è solo importante per salvaguardare l’ambiente e combattere l’inquinamento, ma anche per dimostrare come dai rifiuti può nascere una filiera di oggetti creativi di grande valore dal punto di vista ambientale. Siamo felici della collaborazione con Cingomma che ci dà la possibilità non solo di sostenere il Clean up the med, e quindi continuare la pulizia delle coste nel Mediterraneo, ma anche di poter promuovere un esempio importante nel riuso creativo dei copertoni di bicicletta»