Consigli anti-spreco e per una buona raccolta differenziata, anche a Natale

Dai regali al cenone, ogni aspetto legato alle feste può rappresentare l’occasione per adottare buone pratiche ambientali

[22 dicembre 2017]

Natale è alle porte, e alcuni accorgimenti sono necessari per vivere le feste natalizie in maniera consapevole e più sostenibile. Quali? Le idee sono molte. In primis il sempre valido invito a rifuggire dal consumismo più gretto – soprattutto in un’occasione gentile come il Natale –, ma anche porre attenzione alle piccole cose può aiutarci a festeggiare riducendo i nostri impatti sull’ambiente, e in particolare i rifiuti prodotti.

Dai regali al cenone o al pranzo, fino ad arrivare alle vacanze, ogni aspetto legato al Natale può rappresentare l’occasione per adottare buone pratiche ambientali. Per quanto riguarda i regali da mettere sotto l’albero – mostra ad esempio Sei Toscana, azienda che opera ogni giorno gestendo i rifiuti urbani prodotti in 105 Comuni italiani – creatività e buon senso sono le parole d’ordine. Ad esempio nel riutilizzare vecchie riviste  per impacchettare i regali o nel non eccedere con i confezionamenti. Poi una volta scartati, differenziamo al meglio la carta e il cartone, separandolo dalle altre componenti, come nastro adesivo, punti metallici o coccarde (che vanno nell’indifferenziato).

Per le scatole di cartone, ricordiamoci di ridurne il più possibile il volume e di non abbandonarle accanto ai cassonetti. I giocattoli non più utilizzabili, invece, vanno buttati nell’indifferenziato (non nella plastica) e se contengono componenti elettriche conferiti al centro di raccolta. A tavola niente sprechi, e quei pochi residui di cibo che rimangono vanno gettati nell’organico. In cucina, nella preparazione dei pasti, stiamo attenti a separare nel modo giusto gli imballaggi destinati ad una raccolta differenziata di qualità.

Per questo è utile ricordare alcuni piccoli accorgimenti (ad es. la carta forno va nell’indifferenziato, i tovaglioli di carta usati vanno nell’organico, le posate di plastica non possono essere raccolte nel multimateriale, a differenza di bicchieri e piatti). Infine – concludono da Sei Toscana – privilegiamo le stoviglie tradizionali all’usa e getta e, se un piatto in ceramica o un bicchiere di cristallo dovessero rompersi, ricordiamoci che vanno gettati nell’indifferenziato.