Contributo di sbarco: Legambiente chiede la pubblicazione dei documenti sui siti istituzionali dei Comuni elbani

[12 ottobre 2016]

Toremar

La crisi geopolitica che ha colpito alcuni Paesi mediterranei concorrenti ha certamente indotto l’aumento di presenze turistiche all’Isola d’Elba. L’economia locale è stata apparentemente  favorita  generando un impatto sul territorio non ulteriormente sostenibile e la saturazione dei servizi.

Il contributo di sbarco fornisce un contributo per risolvere queste criticità. Infatti è «destinato a finanziare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità’ nelle isole minori».

Per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico sull’utilizzo del gettito del contributo di sbarco, il Circolo Legambiente dell’Arcipelago Toscano ,ha richiesto ufficialmente ai Comuni dell’Isola d’Elba che lo hanno istituito di pubblicare su un’apposita sezione del proprio sito istituzionale i seguenti documenti: le delibere istitutive; le istruzioni per ottenerne l’esenzione; i documenti di indirizzo sull’utilizzo; l’entità del gettito e la sua effettiva destinazione suddivisa per gli obiettivi previsti dalla legge; i risultati attesi e quelli ottenuti.