Difesa del mare, Realacci: approvare la mia legge per vietare le microplastiche nei cosmetici

Un provvedimento votato all’unanimità dalla Camera nel 2016 e arenato in Senato

[9 giugno 2017]

Il presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera, Ermete Realacci (PD), sottolinea che «L’inquinamento marino da plastica è un problema grave, da affrontare con urgenza e di cui le istituzioni devono occuparsi con più determinazione. Come emerge dall’allarme lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite Guterres alla Conferenza dell’Onu sugli Oceani al Palazzo di Vetro. Peccato che l’Italia non abbia potuto portare a New York l’approvazione definitiva della legge a mia prima firma sulla cosmesi sostenibile che, tra l’altro, vieta per la prima volta l’uso delle micoplastiche nei prodotti cosmetici.  Ogni anno per l’Onu finiscono nelle acque del pianeta 8 milioni di tonnellate di plastica, rifiuti che si scompongono in pezzi sempre più piccoli fino a diventare microplastiche: la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica».

La legge, approvata all’unanimità dalla Camera il 26 ottobre 2016,  ha assorbito una proposta di legge di Realacci  analoga a quella di Ignazio Abrignani (Scelta civica –Ala) si propone di vietare la produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche ed è  frutto anche della campagna “Mare mostro” di Marevivo e delle iniziative di Legambiente e di altre associazioni ambientaliste . Un divieto che dovrebbe scattare dal primo  gennaio 2020 ma è rimasta arenata in Senato- Realacci si augura che si arrivi in tempi rapidi al varo definitivo: «Sarebbe un passo importante tanto più visto il primato italiano nei cosmetici: nel nostro Paese si produce oltre il 60% del make-up mondiale. Una leadership di mercato che può essere mantenuta e rafforzata puntando sulla sostenibilità, sulla trasparenza, sulla qualità; contribuendo, allo stesso tempo, alla salvaguardia dei mari».